Penalisti italiani querelano la giornalista Milena Gabanelli

Red/Cro/Bla

Roma, 31 ott. (askanews) - I penalisti italiani querelano la giornalista Milena Gabanelli per avere affermato che "i detenuti per mafia in regime di massima sicurezza mantengono i contatti con le cosche di appartenenza tramite i propri difensori, i cui colloqui non sono monitorabili". Lo scrive in una nota il presidente dell'Unione delle Camere Penali, Giandomenico Caiazza, riferendosi alle dichiarazioni fatte dalla Gabanelli su CorriereTv.

"Questo emergerebbe, a detta della giornalista, da migliaia di atti processuali, sebbene in modo tardivo e casuale. Insomma, la collusione è la regola, il suo accertamento purtroppo solo episodico. Sarebbe questo dunque il giornalismo d'inchiesta nel nostro Paese. Uno spettacolo miserando e miserabile di approssimazione, genericità, indifferenza e mancanza di rispetto per la dignità e la reputazione di una intera categoria di professionisti", sottolinea Caizza.

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