"Penelope" la rubrica web che valorizza le donne Stem italiane

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Milano, 30 lug. (askanews) - Da Fabiola Gianotti, direttrice del Cern, all'astronauta Esa, Samantha Cristoforetti, passando da Simonetta di Pippo dell'Unoosa, l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico e molte altre professioniste più o meno note, le "donne in STEM" (Science, Technology, Engineering and Mathematics) italiane sono tantissime, valide e preparate. Al contrario degli esempi citati, tuttavia, molte lavorano nell'ombra, spesso anche in condizioni di precariato o al minimo sindacale. Allo scopo di valorizzarne meriti e competenze, è nata "Penelope Science", una rubrica web curata dal giornalista Antonio Piazzolla che ha l'intento di dedicare spazio e attenzione alle ricercatrici e innovatrici italiane, raccontando la loro storia fatta di sogni, passione e sacrifici e promuovendo l'esperienza e l'eccellenza italiane. La ricercatrice Valentina Sumini (in foto), due lauree in Architettura e Ingegneria edile, dal 2016 collaboratrice del Massachusetts Institute of Technology (Mit) è l'ultima delle giovani menti italiane intervistate; attualmente si occupa di progettare le "città" che un giorno l'uomo costruirà su Marte per colonizzare il pianeta rosso. Le fanno compagnia tante altre donne che contribuiscono a rendere grande l'Italia in campo scientifico e tecnologico, tra cui la giovane divulgatrice dell'Esa, Arianna Ricchiuti, Paola Catapano del Cern, Chiara Chiesa, ambasciatrice del programma Space4Woman dell'Unoosa e Bianca Cefano di Airbus Defence and Space Uk.