"Pensi di scappare coi soldi?", la mail-gogna a M5S morosi

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di Antonio AtteAnche gli attivisti 5 Stelle 'battono cassa' e chiedono agli eletti di mettersi in regola con le restituzioni. Nelle scorse ore le caselle di posta dei parlamentari che - stando al report consultabile sul sito tirendiconto.it - non hanno ancora versato le eccedenze dei propri stipendi sono state inondate da mail di 'sollecito' partite da un indirizzo che fa capo al Meet Up di Diamante, in Calabria. Il titolo della missiva, visionata dall'Adnkronos, è eloquente: "Messaggio standard inviato a tutti i portavoce che hanno morosità da gennaio del 2019".  

Così come il testo del messaggio, che si apre con questa domanda: "Tu sarai il/la prossimo/a a scappare senza restituire quanto dovuto o quantomeno promesso? Quando pensi di metterti in regola con le restituzioni?". "Ti ricordo - si legge ancora - che siete nostri dipendenti in Parlamento ed abbiamo tutto il diritto di chiedere. Qualora avessi provveduto ad inoltrare rendicontazioni successive, ma non fossero ancora state pubblicate, se me ne dai prova, sarà mia cura darne pubblico conto e sollecitare lo Staff".A chiusura della mail, firmata da Giovanni Amoroso, che si definisce "organizer pro tempore", c'è un post scriptum: "Nella scorsa legislatura ho recuperato circa 50.000 euro da portavoce morosi, in questa sono già a 50.000, non è un fatto personale". Sulla sua pagina Facebook Amoroso posta "l'elenco aggiornato dei supermorosi", indicando quelli che nel frattempo avrebbero regolarizzato la loro posizione: "Allora la gogna funziona? O è solo un caso?", gongola l'attivista. Non l'hanno presa altrettanto bene alcuni destinatari della mail, ai quali non è piaciuto il tono del messaggio.