Pensioni 2023, si può arrivare a quota 41 eliminando il reddito di cittadinanza?

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Si attendono novità sul fronte pensioni in vista del 2023. Senza un intervento da parte del Governo ci sarà il ritorno della legge Fornero, ma si sta pensando a delle strategie diverse. In particolare, la Lega ha proposto quota 41. Per arrivarci, però, si cercano dei fondi e a farne le spese potrebbe essere il Reddito di cittadinanza.

Pensioni 2023, si può arrivare a quota 41 eliminando il reddito di cittadinanza?

A parlare nuovamente di questa eventualità è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nella presentazione della Nadef alle commissioni di Camera e Senato. Il ministro, che ha ricordato a tutti che le pensioni costeranno al Paese ben 50 miliardi nei prossimi tre anni, ha commentato la proposta della Lega per quota 41.

Quota 41 e il reddito di cittadinanza: ecco cosa potrebbe succedere

Quota 41 prevede che si vada in pensione dopo aver versato 41 anni di contributi, senza condirerare l’età anagrafica. Un’ipotesi avanzata dalla Lega e che trova l’appoggio dei sindacati. Metterla in pratica, però, non è semplice: nel suo primo anno costerebbe già 4 miliardi di euro, arrivando sino ai 9 del 2029. Appare quindi evidente che, da qualche parte, i soldi vadano presi. Una delle soluzioni potrebbe essere quella di rivedere il Reddito di cittadinanza. Lo stesso Giorgetti ha confermato: Ci dovrà essere compensazione.”