Pensioni basse, a Bolzano rafforzate misure di sostegno al reddito

red/Rus

Roma, 8 giu. (askanews) - Dal settembre 2014 chi percepisce una pensione bassa ha diritto ad un contributo provinciale per l'affitto e le spese accessorie. L'anno scorso, oltre 2000 pensionati altoatesini hanno percepito questo contributo, ma vi è ancora oggi una fascia di aventi diritto che, per varie ragioni, non richiedono questo sostengo all'ente pubblico. La Giunta provinciale di Bolzano ha deliberato di recente l'aumento dell'importo del contributo e anche l'aumento dell'importo netto annuo che rientra nel contributo stesso, in modo da allargare il numero degli aventi diritto. I dettagli delle misure sono stati presentati questa mattina (8 giugno) dall'assessora provinciale Martha Stocker e dal direttore della Ripartizione politiche sociali, Luca Critelli, unitamente ai rappresentanti dei sindacati dei pensionati. "Abbiamo deciso di allargare la platea di coloro che hanno diritto al sostegno provinciale - ha spiegato la Stocker - e di adeguare gli importi già introdotti a partire dal 2014. In questo modo, sempre nell'ambito di quanto previsto dalle norme nazionali e dall'INPS, si vuole venire incontro ai pensionati altoatesini che percepiscono una pensione bassa ed hanno obiettive difficoltà economiche. Attraverso una capillare campagna di sensibilizzazione, che coinvolgerà anche i sindacati dei pensionati, attraverso i rispettivi Patronati, vogliamo raggiungere ed informare tutti coloro che hanno diritto a queste misure di sostegno sociale".

In sostanza la Giunta ha deciso di abbassare da 70 a 65 anni l'età di coloro che percepiscono una pensione bassa ed hanno quindi diritto ad un contributo maggiorato per le spese d'affitto ed accessorie per l'alloggio. Contemporaneamente l'importo complessivo massimo delle entrate nette da pensione passa da un massimo di 7.800 euro (650 euro mensili) a 9.000 euro all'anno (750 euro mensili), mentre egli importi delle prestazioni rispettivamente di 150/170/185 euro mensili sinora previsti vengono aumentati sono ad un massimo di 200 euro al mese. "Le novità - ha aggiunto Luca Critelli - partono da luglio 2018. Le domande vanno presentate al Distretto sociale di riferimento e le prime potranno essere inoltrate a partire dal prossimo 21 giugno. La presentazione di una domanda è possibile in ogni momento".(Segue)