Pensioni, Draghi-sindacati: tregua, partono confronti su Manovra 2022 e Fornero

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E' tregua tra governo e sindacati sul fronte pensioni. A disinnescare la miccia accesa dopo l'incontro sulla manovra e il capitolo previdenza, sonoramente bocciato da Cgil, Cisl e Uil, l'incontro di oggi a palazzo Chigi, non più di due ore e mezza, tra il premier Mario Draghi, insieme ai ministri Brunetta, Orlando e Franco e i leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Da parte del governo, infatti, è arrivata una doppia 'apertura': aprirà un confronto generale sulla riforma Fornero a partire da dicembre, mentre nell'immediato affiderà ad una serie di tavoli al ministero del Lavoro la verifica della possibilità di introdurre modifiche al capitolo pensioni già in manovra. E per dare forza all'impegno Draghi ha assicurato che porterà alla condivisione del Cdm la proposta di confronto sulla Fornero.

Una apertura "non scontata", come commenta al termine il leader Cgil, Maurizio Landini e che incassa anche il netto sì della Cisl di Luigi Sbarra mentre non si sbilancia in commenti il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri. Nonostante l'apprezzamento il sindacato però non abbassa la guardia e conferma il percorso di mobilitazione, a partire dall'assemblea nazionale dei pensionati di domani, che arriverà fino al 1 dicembre. Ma fonti di governo chiariscono pur senza togliere nulla alla disponibilità offerta: "il governo è disponibile ad aprire una discussione sulle pensioni con incontri che verranno fissati a breve, già a partire da dicembre. Nella manovra non vi sono le risorse per affrontare una riforma strutturale delle pensioni".

E nell'agenda messa a punto da Draghi trova spazio anche un tema caro ai sindacati: il fisco. Anche su questa partita dal governo è arrivata la disponibilità a coinvolgere i sindacati nella distribuzione di quegli 8 mld con cui si è finanziata la riforma fiscale.

"Sul confronto esprimiamo un giudizio positivo come Cisl, perché partono due tavoli importanti la cui necessità era stata sollecitata nei giorni e nelle settimane passate, ovviamente ora ci aspettiamo di vedere i contenuti"., spiega ancora Sbarra che rinnova la richiesta di modifica della legge Fornero "per rendere il sistema pensionistico e previdenziale più equo e sostenibile, più flessibile, a partire da una pensione di garanzia per i giovani" e di criteri di pensionamento più flessibili. "Bisogna decidere misure di flessibilità in uscita, a partire da 62 anni" anche per "favorire il turnover e il ricambio generazionale". Ma anche per la Cisl "continuerà la pressione ei sindacati sulle commissioni parlamentari per cambiare la legge di stabilità nella direzione da noi indicata".

Disponibilità al confronto "non scontata" per Landini. "E' stato individuato un percorso utile e importante per i temi messi al centro", ha commentato confermando però la guardia alta stabilita unitariamente la scorsa settimana:"l’insieme di mobilitazioni definite fino al primo dicembre proseguono per rendere più evidente la necessità che la legge di bilancio metta al centro il lavoro".

Ma anche il futuro del governo seppure indirettamente è stata per un breve momento al centro del confronto. Draghi infatti avrebbe assicurato che il confronto tra governo e sindacati andrà avanti fino al Def (previsto ai primi di aprile) e che a farlo sarà ancora lui stesso. A riferire la rassicurazione è Bombardieri: "visto che il confronto sulle pensioni parte a dicembre ho chiesto a Draghi se terminerà in tempi brevi o se l'orizzonte è il Def e lui ha confermato che quello è il tempo previsto. Poi gli ho chiesto se la faremo ancora con lui e ha risposto: sì, la farete come me", racconta.

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