Pensioni, il nuovo premier pensa a maggiore flessibilità: le ipotesi sul tavolo

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draghi pensioni
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Il nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi tra i tanti temi caldi dovrà affrontare quello relativo alle pensioni. In primis c’è da trovare un accordo con i tanti partiti. Lega vuole estendere Quota 100, ma nel 2022 si potrebbe tornare alla Legge Fornero, mai cancellata. Rimangono vive le ipotesi delle pensioni “flessibili”, come Opzione Donna e Ape Sociale.

Draghi: sul tavolo il tema delle pensioni

Il tema delle pensioni rimane tra i più caldi che il nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi deve affrontare. E soprattutto risolvere. Al momento però le soluzioni appaiono poche e non certe. Per questo motivo si incomincia a ipotizzare quale possano essere le possibili alternative alle quali starebbe pensando il neo premier.

Il primo punto da chiarire è Quota 100. Come sappiamo, questa agevolazione terminerà il suo corso nel 2022, ma la Lega al momento pare ferma sulla sua proposta di prorogare ulteriormente Quota 100 per altri anni. Un tema che al momento trova in disaccordo molti partiti. Spetterà quindi a Draghi trovare il bandolo della matassa dopo un confronto con tutti i partiti.

Dalle prime indiscrezioni, pare che si possa procedere con uno “scalone”. In pratica chi avrà 62 anni nel 2022 potrebbe esser costretto a lavorare fino ai 67, come stabilito dalla legge Fornero, mai cancellata e ancora attuabile. Un’ingiustizia che da anni combattono Lega e Centrodestra.

Pensioni “flessibili”

Un’altra possibile strategia potrebbe rivelarsi la cosiddetta “pensione flessibile”. Una soluzione che porterebbe al potenziamento dell’Ape Sociale e dell’Opzione Donna, ancora in essere.

Un’ipotesi che non innalzerebbe l’età pensionabile e consentirebbe un’uscita dal mondo del lavoro senza i paletti della legge Fornero. Potrebbe rivelarsi un punto d’incontro interessante per tutte le forze politiche e che quindi garantirebbero maggiore sostegno al Presidente Draghi. Al momento però possiamo utilizzare solo condizionali, perché se è vero che il tema della pensione rimane tra i più caldi, l’emergenza covid e vaccini hanno la priorità assoluta.