Pentagono: raid con drone Usa a Kabul non fu atto negligenza

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Image from askanews web site
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Roma, 3 nov. (askanews) - Il raid con drone Usa che uccise 10 afgani tra cui anche diversi bambini a Kabul negli ultimi giorni dell'operazione militare americana in Afghanistan non è stato un atto di negligenza o di cattiva condotta. E' la conclusione di un'indagine indipendente del Pentagono che non ha raccomandato alcuna azione disciplinare. Lo scrivono Associated Press e Afp.

L'indagine ha rilevato interruzioni nelle comunicazioni e nel processo di identificazione e conferma dell'obiettivo del bombardamento, secondo una fonte interna al Pentagono sotto anonimato. L'errore è avvenuto nonostante le misure di prudenza per prevenire vittime civili.

Il raid va considerato nel contesto del momento, quando le truppe Usa stavano conducendo l'evacuazione dopo l'ingresso dei talebani a Kabul. Inoltre, il raid del 29 agosto avvenne poco dopo l'attacco kamikaze che uccise 13 militari americani e 169 afgani all'aeroporto di Kabul, in piena emergenza. Per questo e per le difficoltà di comunicazione, l'indagine conclude che le forze armate americane ritenevano realmente di seguire un'auto che rappresentava una minaccia.

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