"I penultimatum di Zingaretti tolgono credibilità alla politica" dice la Bellanova

Alberto Ferrigolo

“Se ora Gualtieri apre al confronto in Parlamento forse anche a lui qualcosa non torna”. In un'intervista a La Stampa di Torino, il ministro per le Politiche agricole Teresa Bellanova risponde così al quotidiano che le fa osservare che il ministro Gualtieri è arrabbiato perché vede una maggioranza “che fa propaganda contro la propria legge di bilancio” nel giorno in cui la manovra approda in Parlamento per quella che si preannuncia più una sfida che un confronto.

Tanto che precisa: “Una legge di bilancio è il manifesto politico-programmatico di un governo. Italia viva ha detto: si blocca l'Iva, non si aumentano le tasse, lavoriamo seriamente a una spending review, riorientiamo le risorse di “Quota 100” per evidenti priorità di giustizia sociale. Proposte, non alzate di scudi” dunque secondo la titolare dell'Agricoltura. “Le riserve su sugar tax, auto aziendali, plastic tax sono verbalizzate: non sono misure strategiche, non servono all'obiettivo ma solo a trovare coperture” chiosa il ministro che rivendica la svolta ecologica ascrivendola al gruppo che fa capo a Renzi e a Casa Italia.

E se Gualtieri apre al confronto, questo significa “che non. Abbiamo posto questioni ideologiche, ma questioni vere”, sottolinea Bellanova che invita “tutti” ad abbassare i toni. Anche perché il Paese, sottolinea la ministra, “esce da 14 mesi tragici in cui tutti gli indicatori avevano il segno meno. C'era un'emergenza democratica con un signore che reclamava pieni poteri. L'aumento dell'Iva era alle porte. Renzi ha impedito che questo accadesse. Nella manovra abbiamo bloccato Iva e tasse su cellulari, gasolio, casa. Altro che enfatizzare!”.

Bellanova si dice anche convinta che “la maggioranza saprà migliorare la manovra, anche in collaborazione con l'opposizione” perché “in Parlamento ci si confronta” e se il governo dovesse rischiare di cadere è semmai perché “non dà risposte o dà quelle sbagliate”. Noi di Italia viva, lascia intendere, “anticipiamo le questioni per impedire che accada, forse dovremmo essere ringraziati” anziché attaccati.

E su Conte, dopo l'intervista di sabato di Renzi a Il Messaggero, Bellanova ribadisce che “non mettiamo in discussione nessuno” ma precisa che “il governo non è nato per confermare Conte o singoli esponenti. Non è questione di questo o quello. Se mostriamo capacità di risolvere i problemi non è messo in discussione nessuno”.

Infine, una battuta su Zingaretti, che chiede più gioco di squadra altrimenti è inutile andare avanti: “Ecco, questi sono gli ultimatum che poi diventano penultimatum... Tolgono credibilità alla politica”. Per aggiungere: “Una coalizione ha il dovere di confrontarsi. Se anche il ministro dell'Economia dice che ci si può confrontare, è evidente che il Parlamento deve poter discutere”.