Per i 100 anni di opera in Arena, un cartellone senza precedenti

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 14 giu. (askanews) - Fondazione Arena di Verona annuncia per il 2023 un Festival straordinario, per celebrare la centesima Stagione d'Opera in Arena, in cui presenta al pubblico internazionale i titoli che nello storico anfiteatro hanno avuto più successo e repliche nel corso delle 100 edizioni che la separano dalla sua nascita nel 1913, per un totale di 50 irripetibili serate in meno di tre mesi: Aida di Verdi in una nuova produzione dal 16 giugno, Carmen di Bizet, regia di Franco Zeffirelli dal 23 giugno, Il Barbiere di Siviglia di Rossini secondo Hugo de Ana dal 24 giugno, Rigoletto di Verdi dal primo luglio, La Traviata di Verdi nella produzione di Franco Zeffirelli dall'8 luglio, Nabucco di Verdi secondo Gianfranco de Bosio dal 15 luglio, Tosca di Puccini nell'allestimento di Hugo de Ana dal 29 luglio, Madama Butterfly di Puccini secondo Franco Zeffirelli dal 12 agosto.

Cinque le serate straordinarie, tra cui la danza senza confini di Roberto Bolle and Friends, tre nuovi spettacoli in forma scenica costruiti appositamente per altrettanti protagonisti: il grande debutto areniano di Juan Diego Florez, l'evento speciale dedicato a Placido Domingo, l'attesissimo ritorno a Verona di Jonas Kaufmann. Nel cuore della stagione si aggiunge per la prima volta un concerto sinfonico di Orchestra e Coro del Teatro alla Scala.

Inoltre, il tradizionale fine settimana inaugurale 16-17 giugno diventerà un vero e proprio happening non-stop lungo 28 ore per festeggiare lo spettacolo più seducente, affascinante, eclettico e longevo mai creato dall'ingegno umano: l'Opera Lirica. Le prime due serate del Festival 2023 sono già in vendita dalle 12 di domani 15 giugno.

La storia dell'Arena di Verona come luogo di spettacolo è millenaria, dalle naumachie dell'antica Roma alle giostre medievali fino al Rossini del primo '800, ma è nel 1913 che diventa la vera casa della grande Opera all'aperto, con un'Aida epitome del gusto Art Nouveau che, ricostruita dai bozzetti originali, è ancora oggi spettacolo amatissimo dal pubblico.

La stagione numero 100 dell'Opera in Arena arriva a centodieci anni dal primo Festival in un conteggio interrotto dalle due guerre mondiali e dalla più recente pandemia: il Festival presenterà dunque il via con un'attesissima nuova produzione di Aida, titolo simbolo dell'anfiteatro, quindi riprenderà altri 7 titoli fra i più amati, negli storici allestimenti che, con la loro potente grandeur e l'ingegnosità necessaria ad affrontare un palcoscenico così immenso, sono diventati pietre miliari del gusto teatrale nel mondo.

Inoltre, a partire dall'autunno 2022, Fondazione Arena di Verona offrirà un assaggio di Festival nelle principali capitali europee per un countdown internazionale, come da sempre internazionali sono i protagonisti del Festival a partire proprio dalla scenografia più bella del mondo: il pubblico areniano.

"Alla vigilia del Festival 2022 - ha commentato il Sindaco di Verona Federico Sboarina - siamo già fieri di annunciare il programma del 2023. Un anticipo che invita il pubblico a quella che sarà una vera e propria celebrazione collettiva: il nostro centesimo Festival. Tutto il mondo guarderà a Verona e al lavoro eccezionale della dirigenza e dei lavoratori di Fondazione Arena, che portano in scena spettacoli unici e i migliori artisti internazionali.

"Sottolineo con particolare orgoglio l'ospitalità del Teatro alla Scala: un evento, fra i molti, che rappresenta il patrimonio comune e l'eccellenza artistica. La forza della Fondazione è quella di aver superato le difficoltà oltre limiti che non pensavamo: allo stesso modo, questo Festival 100 è un traguardo oltre il quale la Fondazione guarda già, pronta a superare nuovi limiti".

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, unico manager culturale ad essere stata nel corso della sua vita comparsa, artista del Coro, solista e infine prima donna a guidare il teatro più grande del mondo, ha sottolineato la sua commozione di fronte alla responsabilità di disegnare un anno così speciale: "La stagione numero 100 è un appuntamento fondamentale nella storia di un'istituzione musicale, e vogliamo sia una festa per tutti. Racconterà la nostra identità, fra storia e presente, ma soprattutto anticiperà il nostro futuro a partire dagli elementi imprescindibili: i migliori interpreti del mondo, la prima vocazione di questo grande Teatro; gli allestimenti, una festa per gli occhi su un palco eccezionale e sbalorditivo. Il pubblico sarà, come sempre, vero protagonista dei nostri progetti e destinatario finale di un'esperienza magica quale è l'opera in Arena".

(Photo Credit: EnneviFoto)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli