Per atti non depositati il processo sui fondi vaticani si inceppa

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Colpo di scena nella giustizia vaticana: il Tribunale che indaga sulla compravendita dell'immobile londinese di Sloane Square ha di fatto azzerato e limitato il processo ad ipotesi di reato secondarie ciò significa che importanti e fondamentali protagonisti della vicenda come il card. Angelo Becciu, i finanzieri Raffaele Mincione e Gianluigi Torzi e mons. Mauro Carlino non saranno più rinviati a giudizio.

Il processo "depotenziato"

Il processo sulla gestione dei fondi della Santa Sede rischia così di arenarsi prima di cominciare. Nel suo intervento a inizio udienza - durata in tutto due ore e 10 minuti, presenti tra i dieci imputati i soli cardinali Giovanni Angelo Becciu e monsignor Mauro Carlino - il Pg aggiunto Alessandro Diddi ha ammesso che «è un dovere venire incontro alle esigenze difensive sul corretto interrogatorio dell'imputato davanti a questo ufficio. Noi interpretiamo le norme del Codice di procedura penale non come un modo di imbrigliare le prerogative della difesa, ma anzi come un momento di tutela di tali diritti, e vogliamo dare testimonianza che non vogliamo calpestarli. E la possibilità, ora, di rendere un interrogatorio conoscendo gli atti delle indagini è un aspetto che non si deve negare agli imputati».

Il presidente Pignatone alla fine ha rinviato l'udienza a giovedì mattina alle 9,30 per la lettura dell'ordinanza con cui il Tribunale «scioglierà la maxi-riserva» su tutte le eccezioni, istanze e richieste delle parti.

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