##Per Conte strada in salita, tirerà somme dopo Salvini-Di Maio

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Roma, 27 mag. (askanews) - Aveva messo in conto un risveglio complicato il premier Giuseppe Conte, ma quello che emerge dalle urne delle europee è un risultato che può mettere in seria difficoltà il governo. Il presidente del Consiglio, dopo aver votato, poco prima delle 13, al seggio della scuola media statale 'Virgilio' di Roma, a via Giulia, ha scelto di passare la serata in famiglia. E ha seguito il susseguirsi delle proiezioni che davano la Lega sfondare il muro del 30% e continuare, aggiornamento dopo aggiornamento, a salire, mentre il M5s, con il passare delle ore, crollava.

Si è disegnato quindi uno scenario preoccupante per chi aveva il compito già non facile di rimettere insieme i cocci dell'esecutivo dopo le polemiche e le accuse che Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono scambiati durante tutta la campagna elettorale. Il leader della Lega, adesso, passerà subito all'incasso. Il risultato "non sarà usato per regolamenti di conti interni", ha assicurato nelle prime dichiarazioni, chiarendo però che rispetto al rapporto con il M5s, "la strada l'hanno tracciata gli italiani, quando il popolo vota il popolo decide". Un modo per dire che i rapporti di forza all'interno dell'esecutivo devono cambiare. Anche nei confronti del premier, che in campagna elettorale aveva cercato di mantenersi "terzo" tra le due componenti della maggioranza, ma che si era schierato con Di Maio sul caso di Armando Siri, provocando gli attacchi della Lega.

Adesso da un lato c'è il Carroccio molto rafforzato dalle urne, dall'altra c'è un Di Maio che esce "suonato" per la sberla presa. Se un calo era atteso, nessun sondaggio, neanche quelli riservati degli ultimi giorni, dava il M5s al di sotto della soglia del 20%. Il risultato uscito dal voto, invece, mostra una forza politica assai ridimensionata e, nella lunga notte elettorale, anche disorientata. Lo testimonia una comunicazione nel caos. Nei giorni scorsi era stato annunciato (con tanto di richiesta di accrediti) che Di Maio avrebbe commentato i dati dalla Camera. Poi, in serata, mentre il ministro dell'Interno interveniva via telefono in tutte le trasmissioni Tv, di fronte all'attesa dei cronisti a Montecitorio, lo staff di comunicazione ha annunciato l'arrivo di un esponente di governo. Dopo qualche minuto è invece arrivata una 'velina', ma nessuno in carne e ossa. Fino alla definitiva retromarcia, intorno alle 2 di notte: "Non viene nessuno, andate a casa". Di Maio parlerà solo domani alle 14.30, a margine del tavolo sulla Mercatone Uno.

Domattina Salvini tornerà a parlare domani mattina, quindi toccherà a Di Maio. Solo alla fine, a dati acquisiti, interverrà Conte, nella serata di domani. L'avvocato prestato alla politica cercherà ancora una volta di trovare una mediazione tra i due riottosi alleati. Ma questa volta sarà molto più difficile.