M5s, per Di Maio ormai Di Battista è il passato

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·3 minuto per la lettura
(Photo: NurPhoto via Getty Images)
(Photo: NurPhoto via Getty Images)

Non lo cita ma è chiaro che il post ha un destinatario: Alessandro Di Battista. L’ex deputato che ieri a ‘Piazza Pulita’ su La7 ha picconato il Movimento 5 Stelle paventandone una fine perché sta diventando “un partito come l’Udeur buono forse più per la gestione di poltrone e di carriere”. Luigi Di Maio su Facebook prova a ribaltare questa narrazione che l’ex deputato fa nel tentativo di tornare al centro della scena politica e mediatica. “Volevo solo dirvi che io sono ottimista”, scrive il ministro degli Esteri: “Che il Movimento ce la farà, che con l’aiuto di tutti otterrà di nuovo grandi risultati”.

Nel mondo pentastellato c’è una battaglia in corso per la leadership. E i due fraterni amici, Di Battista e Di Maio, ora si trovano su fronti opposti. A dividerli è il governo. Il primo parla dell’alleanza con il Pd come “la morte nera”, il secondo è diventato il primo sponsor dell’accordo con i dem che anzi deve andare fuori dal perimetro del governo e guardare ai territori perché “è l’unico modo per tornare a vincere”. E poi ancora, scrive l’ex capo politico: “Negli ultimi otto anni abbiamo affrontato anche momenti difficili, ma siamo sempre riusciti a rialzarci. Volevo dirvi che ce la faremo, volevo dirvi di non scoraggiarvi, di guardare sempre avanti e mai indietro”.

Guardare indietro significa guardare al passato, quindi a un Movimento che non esiste più, a un Movimento di lotta, quello a cui è rimasto ancorato Di Battista. Ora per Di Maio c’è il Movimento di governo. Gli uffici pentastellati, come succede spesso in questi casi, danno il via alla batteria di dichiarazioni via social perché la definizione “morte nera” non è passata inosservata. Il riferimento è all’arma di distruzione che compare nella saga di Guerre Stellari. “Udeur? Morte nera? Non stiamo giocando agli strateghi. Il M5S, insieme a Conte - scrive su Twitter il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia - sta gestendo una pandemia mondiale. E la sta gestendo bene. Basta polemiche sterili, lasciamole a Salvini. Pensiamo a migliorare il rdc, al superbonus 110%, e al recovery fund che abbiamo ottenuto”.


La leader della corrente interna ‘Parole guerriere’ solleva un altro tema, quello relativo alla piattaforma digitale a cui fa capo il Movimento. “Tra i ‘conflitti di interesse’ su cui bisogna fare luce, forse, ci sarebbe da approfondire anche il rapporto fra l’Associazione Rousseau ed il M5S... Invece di sparare opinioni dal tavolo della giuria – scrive Dalila Nesci rivolgendosi a Di Battista - ti faccio notare che il M5S insieme al governo Conte sta affrontando il difficile corso di una pandemia e crisi economica mondiale”.

Dura anche la replica del presidente della Commissione Affari Costituzionali Giuseppe Brescia che invita a lasciare le polemiche “a Salvini e Meloni”: “Invece di fare riferimenti a Star Wars, sarebbe importante rilanciare le tante buone misure che stiamo adottando per il Paese, come il superbonus 110% per le ristrutturazioni”. Al coro ‘anti-Dibba’ si unisce anche Mirella Liuzzi, sottosegretaria allo Sviluppo economico: “Per fortuna c’è questo governo, per fortuna durante la crisi pandemica, c’era Conte”. Gli anti-Di Battista, i governisti per eccellenza sono venuti allo scoperto. Ora si attendono reazioni dai fan di Dibba che agli Stati generali vuole arrivare alla conta. E ricoprire un ruolo all’interno dei 5Stelle convinto di avere dalla sua parte gli attivisti grillini, o almeno quelli che sono rimasti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.