Per difendere la vista seguiamo il calendario degli oculisti

Per difendere la vista seguiamo il calendario degli oculisti

Roma, 11 nov. (askanews) – Un consiglio per tutti: prendetevi cura dei vostri occhi, voi personalmente. E seguite il calendario per schedulare le visitte dall’oculista, in particolare per i bambini. Matteo Piovella, presidente della Soi, la Società Oftalmologica Italiana che rappresenta gli oculisti, sintetizza così cosa ognuno di noi può e deve fare per difendere i propri occhi.

“Settemila oculisti italiani salvano la vista ogni anno ad un milione e 300mila persone. Naturalmente questo risultato si può sempre migliorare perchè abbiamo degli strumenti che prima non avevamo e che sono efficacissimi. Ci dobbiamo concentrare e rimboccare le maniche perchè queste conquiste le possiamo applicare a tutti il vero problema è che oggi riusciamo a dare una assistenza perfetta ad un numero limitato di persone mentre il nostro obbligo è fare in modo che tutti ne possano usufruire soprattutto i bambini”, ha detto Piovella in una intervista negli studi di askanews, a pochi giorni dal Congresso del Soi

Per i bambini in particolare “abbiamo istituito un calendario salvavista che parte dalla nascita per tutte le età: bisogna che un medico oculista specialista faccia una visita oculistica alla nascita, entro i tre anni, il primo giorno di scuola, a 12 anni, dai 40 anni ai 60 anni ogni due anni e dopo i 60 anni una volta l’anno. In questo modo – ha aggiunto Piovella che è anche fondatore e direttore del Centro di Microchirurgia ambulatoriale CMA – è un’assicurazione per avere sempre a disposizione la vista di maggiore qualità possibile ed oggi la vista diventa sempre più importante: oltre l’83% delle relazioni col mondo esterno passa tramite la vista”.

La gente ha bisogno di maggiore informazione, non fa fatica una volta che ha capito le cose semplici, giuste da fare, a farle solo che magari non lo sa”. e controllare la vista, con le propsettive di vita che si allungano è sempre più importante: “da qui al 2050 le persone con gravi problemi di vista si moltiplicheranno per tre. L’occhio è un organo che invecchia precocemente a 40anni non riusciamo più a vedere bene da vicino e abbiamo bisogno delle lenti per mettere a fuoco da vicino; quindi vuol dire che funziona meno che a quell’età comincia a perdere efficienza”.

Oggi, esemplifica Piovella, “abbiamo una vera malattia sociale che è la maculopatia, cioè un problema di circolazione della retina che è il nostro microchip della telecamera-occhio che quando si evolve negativamente dà una riduzione visiva molto impegnativa. Oggi il 70% delle persone che soffrono di questa patologia, e sono 750mila persone, non riesce ad avere un accesso ben organizzato ed efficace alle cure che abbiamo.” per problemi di burocrazia e di costi. Noi “assolutamente dobbiamo rimboccarci le maniche e permettono a tutti di poterlo fare”.

L’altra grossa sfida è “l’evoluzione continua. Adesso l’intervento di chirurgia della cataratta, che è l’intervento più diffuso al mondo (l’anno scorso ne abbiamo operato 650mila persone in Italia quando sono nate solo 410mila bambini) permette di inserire dei cristallini in sostituzione della lente che si opacizza che danno una opportunità straordinaria, di poter guidare la macchina e di leggere un giornale senza più dipendere da un paio di occhiali”. Interventi di cui possono e devono usufruire tutti.

il consiglio del presidente degli oculisti è semplice: “abbiamo tutti gli strumenti anche per malattie e situazioni che prima non ci vedevano protagonisti e non ci permettevano di aiutare la gente. quindi, sembrerà banale ma ricordatevi che il medico oculista è un medico che per 11 anni studia solo e unicamente l’occhio. Ed è questo che ha gli ha dato le capacità la possibilità di assistere e di aiutare tutti a non perdere la vista. Dovete prendervi cura dei vostri occhi, voi personalmente. Quindi questo calendario seguitelo e tutto sarà semplice e non avrete mai brutte sorprese”.