Per due volte in due giorni l'intercettazione rapida "scramble" ha interessato i nostri aerei

Un multiruolo Eurofighter in scramble
Un multiruolo Eurofighter in scramble

Jet russi vicino al confine ed Eurofighter italiani che si alzano in volo in Polonia: per due volte in due giorni la procedura di intercettazione rapida “scramble” ha interessato i nostri aerei di stanza a guardia dei territori Nato. I nostri caccia sono impegnati in Polonia nell’ambito del dispositivo Nato di “air policing” e come spiegano i media si sono alzati in volo per intercettare jet russi che si avvicinavano allo spazio aereo dell’Alleanza. Un tweet dell’Aeronautica lo spiega molto bene: “Nella giornata di ieri, mercoledì 21 settembre, l’ordine di scramble, ovvero l’ordine di decollo immediato, dalla base di Malbork per la task force “Air White Eagle” è stato dato per la presenza di jet russi nella zona di confine”.

Jet russi vicino al confine, scramble italiano

E ancora: “Qualcosa di simile era accaduto anche due giorni fa. In entrambi i casi i caccia sono tornati alla base a conclusione nell’attività che non ha fatto registrare sforamenti da parte dei velivoli di Mosca”. Si sarebbe trattato del “quarto scramble ordinato dalla Nato all’Aeronautica militare negli ultimi 4 giorni per la presenza di jet russi vicino alla zona di confine”.

In Polonia la Task Force dei “Typhoon”

La chiosa è d’obbligo: “in un contesto delicatissimo come quello attuale è di fondamentale importanza l’attività operativa che i piloti dell’Aeronautica Militare svolgono, giorno e notte, a supporto della Forza Aerea polacca. Sono oltre 6.500 le donne e gli uomini delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri impiegati in 38 missioni in 20 Paesi del mondo: in Polonia schierata una Task Force su Eurofighter “Typhoon” a difesa dello spazio aereo dell’Alleanza”.