Per Fedriga il super green pass "non è discriminatorio". "Alternativa è chiudere"

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BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 14: Italian politician Massimiliano Fedriga GOvernor of Friuli Venezia Giulia region of Lega party attends a political meeting of Lega italian political party at PalaDozza on November 14, 2019 in Bologna, Italy. (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images) (Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)
BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 14: Italian politician Massimiliano Fedriga GOvernor of Friuli Venezia Giulia region of Lega party attends a political meeting of Lega italian political party at PalaDozza on November 14, 2019 in Bologna, Italy. (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images) (Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)

“Proporremo al governo di scegliere il più presto possibile delle misure che possano favorire le vaccinazioni, garantendo in caso di passaggio di zona la possibilità di superare quelle restrizioni per le persone che si sono vaccinate”, cercando così di “convincere anche gli ultimi indecisi”, e “dare certezza alle imprese, alle quali non possiamo di dire ‘vediamo in che zona sarete e se terrete aperto o no’”. Così il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a Mezz’ora in più, su Rai 3.

“Se noi non interveniamo il risultato è che se una Regione passa in zona arancione o rossa è chiuso per tutti, non è che non si chiude per nessuno”, ha commentato Fedriga, parlando dell’ipotesi di consentire più attività ai vaccinati in caso di passaggio di colore di una regione. ”È una misura che apre un po’ di più. L’alternativa è chiudere per tutti a prescindere. Non parliamo di escludere qualcuno, ma di dire a chi ha una minore propensione al rischio ospedalizzazione ‘puoi fare un po’ più di cose’”.

E ancora: “I governatori non fanno gli stregoni, non hanno soluzioni miracolose trovate sui social, ma guardano ai dati che vengono forniti da Cts e Iss. Questi dati testimoniano che il vaccino funziona e funziona bene”. “Oggi - ha rimarcato - abbiamo una buona fetta della popolazione che ha aderito alla campagna e questo ci sta proteggendo. C’è una netta differenza dell’incidenza tra chi è vaccinato e chi no, dobbiamo evitare una forte richiesta di ospedalizzazioni, per tutelare chi si ammala di Covid e chi ha bisogno di prestazioni ospedaliere. Dall’altro lato, dobbiamo dare certezza al mondo economico, non possiamo pensare di affrontare la stagione invernale con l’incertezza dello scorso anno”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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