Per il corteo a Trieste sono attese 20mila persone

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Al corteo dei No Green Pass a Trieste, previsto venerdì 22 ottobre, sono attese 20mila persone. Scatta l’allarme degli infiltrati violenti.

No green pass a Trieste, attesi in 20 mila al corteo: allarme infiltrati violenti

Dopo quello che è accaduto lo scorso lunedì a Trieste, c’è grande apprensione in vista del corteo previsto venerdì 22 ottobre nella città, in cui sono attese circa 20mila persone. La stima è stata definita dal prefetto Valerio Valenti al Corriere della Sera, con la paura che tra i manifestanti si possano infiltrare soggetti violenti. Fino a questo momento a Trieste non ci sono state persone violente. “La gente come noi non molla mai” è stato il coro ufficiale. Sono stati urlati alcuni insulti al Governo, ma oltre queste manifestazioni di dissenso non sono andati. Quello che potrebbe succedere durante il corteo, però, potrebbe essere diverso, perché tra le tantissime persone attese potrebbero anche arrivare degli infiltrati violenti.

No green pass a Trieste, attesi in 20 mila al corteo: rischio di un’azione violenta

La situazione è molto tesa e fa temere il possibile riaccendersi di nuovi scontri durante la manifestazione di venerdì 22 ottobre, alla quale potrebbero aggiungersi gruppi più radicali, persone provenienti dall’estero, black bloc e gruppi ultras. Questi gruppi potrebbero infiltrarsi nella manifestazione pacifica e creare azioni violente, sfruttando anche la possibile disorganizzazione dei manifestanti pacifici, che erano più propensi ai presidi che ai cortei. Non saranno presenti i sindacati, che fin dal primo momento hanno lasciato solo il Clpt dei portuali di Trieste.

No green pass a Trieste, attesi in 20 mila al corteo: la posizione di Puzzer

Puzzer, leader dei portuali di Trieste, inizia ad avere una posizione delicata. Inizialmente considerato un eroe, ora è sostenuto da tantissime persone in Italia, ma sicuramente meno rispetto all’inizio. Rischia di non avere l’appoggio dei No vax organizzati a Trieste dal movimento 3V di Ugo Rossi, scettico sia sulla manifestazione che sull’incontro con il ministro Stefano Patuanelli. “Un contentino. È l’arma che lo Stato usa per prendere tempo e togliere ossigeno al fuoco” ha dichiarato al Corriere della Sera. Cosa potrebbe accadere venerdì durante il corteo?

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