Per il Governatore Campano le misure non bastano

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Il nuovo dpcm fa sorgere perplessità al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, secondo cui le misure adottate sarebbero fragili e mal poste. Poco efficace la chiusura alle 22 e non viene deciso nulla di concreto circa la chiusura delle zone della movida napoletana.

Nuovo dpcm, De Luca: “Inefficace”

L’ultimo Dpcm entrerà in vigore giovedì 5 novembre e, per il Governatore campano, le misure prese per la sua regione sarebbero inefficienti. Il coprifuoco fissato dalle ore 22 alle ore 5 per De Luca è del tutto inutile. “Sembra francamente che sia una misura più che contro il Covid, contro il randagismo, visto che non interessa il 99 per cento dei cittadini. Ma la cosa grave è che, nel frattempo, non si decide nulla rispetto alle decine di migliaia di persone che, nei fine settimana, nelle domeniche, si riversano in massa sui lungomari e nei centri storici, senza motivi di lavoro o di salute, e nell’assenza di ogni controllo”.

Irresposabili e sulla scuola solo bugie

De Luca, in particolare, lamenta il fatto che al Governo non si stia portando avanti una linea generale univoca. “Anziché scegliere in modo chiaro la linea della prevenzione del contagio, si sceglie di intervenire dopo che il contagio è esploso. Quella del Governo è una linea poco responsabile e soprattutto poco efficace dal punto di vista dei risultati“.

Il presidente della regione Campania continua a fare i conti con una situazione sempre più drammatica. La curva dei contagi ogni giorno sale indistintamente e preoccupa in maniera evidente ciò che succede all’interno degli ospedali.

De Luca attacca su più temi il nuovo dpcm. In particolare, la scuola è al centro del suo dibattito. Con il decreto appena approvato si proseguirà con la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, con limitazioni anche per le scuole medie nelle zone più a rischio. “Ci si domanda inoltre, cosa sia cambiato rispetto ai due mesi passati, nel corso dei quali il ministro della Pubblica istruzione ci ha ripetuto che mai e poi mai si sarebbe chiusa l’attività all’interno delle scuole. Si sono perse settimane preziose e nel frattempo sono aumentati in modo pesante i contagi anche nella fascia 0-18 anni. In più, si prevede per i bambini delle elementari l’obbligo di indossare in classe la mascherina. E’ francamente sconcertante“.