Per il microbiologo ci sarebbe un problema con i tamponi rapidi

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Covid Crisanti troppi morti
Covid Crisanti troppi morti

In Italia i numeri del contagio covid restano molto alti, confermando il trend di crescita esponenziale registratosi nel corso di queste ultime settimane. Oltre ai nuovi positivi aumentano, purtroppo, anche le persone che non ce l’hanno fatta a sopravvivere alla malattia, oggi – 17 marzo – sono stati nello specifico 431 a fronte di 23.059 contagi, mentre ieri erano stati 502 con 20.396 nuove infezioni. A commentare questi dati è stato il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti che all’Adnkronos Salute ha detto: “C’è qualcosa che non va. Non mi convincono questi numeri bassi di nuovi casi e questo dato così alto dei decessi. Secondo me deve esserci una sottostima da qualche parte. I morti li contabilizziamo bene, ma penso che sottostimiamo i positivi, non riesco a capacitarmi del perché”.

Covid, Crisanti: “Troppi morti”

Troppi morti dunque rispetto al numero di nuove positivi, con la colpa che per l’esperto potrebbe essere attribuita ai tamponi rapidi, a suo modo di vedere non adatti ad uno screening di questo tipo. “Andrebbero usati solo per fare analisi di popolazioni e basta”, dice Crisanti.

“A mio avviso – ha aggiunto il microbiologo – si fanno troppi test antigenici e fatti male. C’è uno squilibrio di positività fra gli antigenici e i molecolari”. I tamponi rapidi nello specifico sono “meno sensibili e li eseguono persone diverse, quindi possono essere più o meno fatti bene”. “Oggi sicuramente viviamo un grande incremento di casi – ha continuato Crisanti – E con una situazione in rialzo è possibile che i morti aumenteranno ancora. I decessi che vediamo oggi, ricordo, si riferiscono a 2-3 settimane prima. Siamo in una fase di ascesa – ha concluso – e secondo me il virus sta circolando di più di quello che vediamo dai test, c’è qualcosa che non stiamo facendo bene“.