Per il nonno di Eitan emesso il mandato di cattura internazionale

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Shmuel Peleg (C), the grandfather of Eitan Biran who was the sole survivor of a deadly cable car crash in Italy, arrives at the Justice Court in the Israeli coastal city of Tel Aviv on October 8, 2021. - Fourteen people, including Eitan Biran's Israeli parents, younger brother and great-grandparents, were killed in the accident in Italy's northwestern Piedmont region in May. After the accident, Eitan had been airlifted to hospital in critical condition. Since his release, his Italian-resident paternal family and his maternal family in Israel have been locked in a custody battle. (Photo by JACK GUEZ / AFP) (Photo by JACK GUEZ/AFP via Getty Images) (Photo: JACK GUEZ via Getty Images)
Shmuel Peleg (C), the grandfather of Eitan Biran who was the sole survivor of a deadly cable car crash in Italy, arrives at the Justice Court in the Israeli coastal city of Tel Aviv on October 8, 2021. - Fourteen people, including Eitan Biran's Israeli parents, younger brother and great-grandparents, were killed in the accident in Italy's northwestern Piedmont region in May. After the accident, Eitan had been airlifted to hospital in critical condition. Since his release, his Italian-resident paternal family and his maternal family in Israel have been locked in a custody battle. (Photo by JACK GUEZ / AFP) (Photo by JACK GUEZ/AFP via Getty Images) (Photo: JACK GUEZ via Getty Images)

Due mandati di cattura internazionali, chiesti dalla procura di Pavia, sono stati emessi nei confronti di Shmuel Peleg, il nonno materno del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage del Mottarone, e di Gabriel Abutbul Alon, il cinquantenne israeliano che era alla guida della macchina con cui il bambino fu portato a Lugano per essere imbarcato su un aereo privato con destinazione Tel Aviv. Lo scrivono oggi Il Corriere della Sera e La provincia pavese. Eitan infatti è al centro di una contesa tra due rami familiari.

Il nonno, spiega il procuratore di Pavia Mario Venditti, “con la complicità di Gabriel Alon, ha attuato un piano strategico e premeditato che gli ha consentito di portare con sé il bambino fino in Israele. Dalle indagini scrupolose fatte dalla Squadra mobile di Pavia, risulta che tutto è stato studiato nei minimi particolari a partire dal momento in cui Peleg si è reso conto che non sarebbe più riuscito ad ottenere in Italia l’affidamento del nipote”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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