Per il porto di Trieste si parla di sgombero

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un migliaio i manifestanti che stazionano da questa mattina davanti al Varco 4 del Porto di Trieste e nel piazzale antistante, Trieste, 16 ottobre 2021. ANSA (Photo: ANSAANSA)
un migliaio i manifestanti che stazionano da questa mattina davanti al Varco 4 del Porto di Trieste e nel piazzale antistante, Trieste, 16 ottobre 2021. ANSA (Photo: ANSAANSA)

“Il presidio continua fino al 20 e non si molla”. Lo scrivono i portuali del sindacato CLPT in quella che definiscono la “rettifica” del comunicato in cui ieri sera invece si lasciava intendere la fine della manifestazione no green pass davanti al porto. Davanti al molo 4 si è tenuto un colloquio informale tra rappresentanti delle forze dell’ordine e alcuni portuali dal quale è emerso, da quanto apprende l’AGI, che oggi, domenica e giorno di elezioni, verrà ancora tollerata la presenza di contestatori del certificato verde davanti al varco ma da domani non più. Questo significa che questa zona del porto potrebbe essere liberata con un intervento delle forze dell’ordine. Ieri il presidente dell’autorità portuale Zeno D’Agostino aveva detto che la situazione di ‘blocco’ del varco era diventata non più “tollerabile”.

“Le legittime manifestazioni di dissenso devono essere garantite, ma non possono impedire ad un porto e ad una città di continuare a generare reddito e prospettive per il futuro. Quelle persone che hanno dimostrato solidarietà a quei lavoratori portuali in presidio facciano un passo in avanti e liberino il porto e quei lavoratori da un peso e una responsabilità che non hanno. Non si esasperi questa situazione perché, nel rispetto di tutte le idee, chiediamo che la maggioranza non sia ostaggio di una minoranza”. E’ l’appello lanciato oggi dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. In una i tre confedera sottolineano il “forte legame tra il porto, i suoi lavoratori e la città” che “non può e non deve essere compromesso da persone che con il porto non hanno nulla a che fare. Il risultato sindacale dà una risposta di solidarietà tra i lavoratori del porto e indica una possibile soluzione anche per altri lavoratori”. L’appello è dunque ai “molti lavoratori portuali che in questi giorni hanno scelto di lavorare e garantire con grande responsabilità e senso di appartenenza l’indispensabile continuità operativa, parlando con dignità alla città e all’autorità portuale”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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