Per il primario del Sacco di Milano lo scenario è peggiore della primavera scorsa

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Massimo Galli
Massimo Galli

Il virologo Massimo Galli, responsabile di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha detto la sua in merito alla situazione di forte emergenza sanitaria che si sta registrando in Italia durante il suo ultimo intervento a Piazza Pulita su La7. Per il professore è importante che la politica si assuma la responsabilità di fare delle scelte anche impopolari nelle quali di fondamentale importanza sarà il tempismo. E poi, sul consueto paragone con i mesi più neri dell’emergenza, quelli di marzo e aprile, Galli non ha timore a dire che oggi la situazione sia messa peggio: “A marzo Milano e il centro-sud appena lambiti dalla pandemia, adesso il problema è in tutto il Paese. La differenza è questa volta sappiamo che c’è, ma sapendo che la situazione è questa: possiamo permetterci di far finta di nulla? Io dico che non possiamo perdere neanche un minuto”.

Covid, Galli: “È peggio di marzo”

Una situazione dunque non trascurabile per il dottor Galli e che richiederebbe grande tempismo di intervento soprattutto nelle zone maggiormente colpite, quali ad esempio la Lombardia e la Campania dove il virus circola molto più velocemente che in altre zone d’Italia.

Nel corso del suo intervento a La7, Galli non ha mancato anche di fare una critica alla politica, tornando sul già fortemente descritto tema delle elezioni regionali dello scorso settembre. Per il primario del Sacco quell’appuntamento sarebbe dovuto saltare: “Sto facendo i conti di quanto ci sono costate le elezioni – ha detto – Se la domanda è non bisognava votare rispondo che in condizioni di emergenza potevano essere rinviate. Se dichiari l’emergenza, e poi non rinvii determinate cose, dai un segnale curioso”.

Galli sugli asintomatici

Galli si è poi soffermato anche sul ruolo giocato dagli asintomatici nella diffusione del contagio e ha detto: “Abbiamo finalmente capito forse perché gli sintomatici, che non starnutiscono e tossiscono, possono essere super diffusori del virus. Sembra, come osservato in un paese anglofono, che se una persona si metta a dire ad alta voce stay healthy, stai bene, sia sufficiente per poter trasmettere ad una distanza ragionevole gocce di saliva contenenti potenzialmente il virus”. Il riferimento in tal senso è alla proposta avanzata da alcuni governatori di Regione nell’ultimo vertice con il Governo che prevedeva di sottoporre al tampone solo le persone sintomatiche per provare ad alleggerire i drive in. Subito Galli, così come altri suoi illustri colleghi, si erano scagliati contro questa ipotesi ritenuta inutile e soprattutto molto dannosa in termini di contenimento.