Per l’atto di violenza collettiva del 31 luglio la questura individua i responsabili e li bandisce

Un'immagine del pestaggio
Un'immagine del pestaggio

Per il pestaggio del branco a Reggio Calabria del 31 luglio scorso contro un 18enne inerme ci sono 9 fermati, due dei quali sono minori. Per quell’atto di violenza collettiva la Questura individua i responsabili dopo le accurate indagini della polizia sul caso e li bandisce con un provvedimento mirato. Il fatto si era verificato sul lungomare di Reggio e la vittima aveva subito numerose lesioni.

Pestaggio del branco, 9 fermati

Gli identificati sono tutti giovanissimi tra cui anche due minorenni e per loro è scattato un provvedimento di Dacur. Si tratta di una specie di Daspo urbano che norma il divieto di accesso in alcune aree della città. Ad emettere quel provvedimento è stato il questore di Reggio Calabria, Bruno Megale ed in virtù di esso i nove giovani non potranno più accedere nei locali e negli esercizi commerciali su tutto il lungomare Falcomatà di Reggio Calabria.

Dove non potranno andare i nove

I divieti riguarderanno l’accesso all’interno dei locali per la vendita e somministrazione di alimenti e bevande ed anche il divieto di accesso ad ogni esercizio pubblico su tutto il Lungomare Falcomatà. Vietato per i nove anche stazionare nelle immediate vicinanze, il tutto con una modulazione di responsabilità da sei mesi a due anni, in base alla gravità delle azioni messe in atto. L’individuazione dei nove autori del reato è stata possibile grazie ai video delle telecamere di sorveglianza della zona e di quelli registrati dai testimoni. Procura ordinaria e Procura dei minori hanno agito di concerto ma ciascuna per sua competenza.