Per la Commissione Intelligence contro Trump ci sono "prove schiaccianti" di impeachment

Rita Lofano

Primo via libera della Camera dei Rappresentanti Usa, controllata dai democratici, al rapporto sul possibile impeachment del presidente Donald Trump, approvato in commissione Intelligence. Il dossier, che passa da mercoledì in commissione Giustizia per la definizione gli articoli di impeachment, parla di "prove schiaccianti" sul fatto che Trump abbia "abusato del suo potere per sollecitare interferenze estere a suo favore nelle elezioni del 2020".

Per la Casa Bianca, "la farsa dell'inchiesta non ha prodotto alcuna prova contro Donald Trump" e secondo la portavoce Stephanie Grisham, il rapporto del democratico alla guida del panel, Adam Schiff, contiene solo "dichiarazioni sconclusionate di un blogger di bassa lega".

Nel dossier di 300 pagine si dichiara che Trump "ha messo il suo interesse personale e politico al di sopra di quello nazionale" minando la democrazia americana e mettendo a rischio la sicurezza del Paese. Il rapporto è incentrato sulle informazioni raccolte in due mesi di testimonianze, pubbliche e private, dalle quali emerge una campagna di pressioni condotta da Trump e dai suoi più fedeli alleati perché l'Ucraina aprisse un'inchiesta sull'ex vice presidente Joe Biden, candidato alla Casa Bianca, sul figlio Hunter e su altri democratici.

Come leva sarebbero stati utilizzati gli aiuti militari statunitensi a Kiev per circa 400 milioni di dollari - che Trump ha congelato - e la prospettiva di un incontro alla Casa Bianca per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tale trama, si sottolinea nel documento, "ha sovvertito la politica estera degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina e ha minato la nostra sicurezza nazionale a favore di due inchieste motivate politicamente che avrebbero favorito la sua campagna per la rielezione".

"La prova della condotta impropria del presidente Donald Trump è schiacciante, così come quella di intralcio del Congresso", si insiste nel rapporto. Il presidente "ritiene di non poter essere messo in stato di accusa, di essere al di sopra di qualunque responsabilità e dunque al di sopra della legge", ha tuonato Schiff.

Trump, che si trova a Londra per il vertice Nato, ha respinto ogni addebito e accusato i democratici di usare l'impeachment per ribaltare il risultato elettorale del 2016. La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha bollato il processo come "una farsa di parte" che non produce alcuna prova su illeciti commessi dal presidente. Gli esponenti repubblicani della commissione Intelligence della Camera hanno divulgato ieri il loro 'contro-dossier', asserendo che le basi dell'impeachment non sussistono e che su Kiev non vi è stata alcuna pressione.

Se l'intera Aula approverà formalmente l'impeachment, sarà il Senato, controllato dal Grand Old Party, a dover decidere (con una maggioranza dei due terzi) se condannare Trump e rimuoverlo dall'incarico.