Per la Germania il coronavirus è "pandemia mondiale". Lufthansa lascia a terra 150 aerei

"L'epidemia di coronavirus in Cina è diventata una pandemia mondiale". Lo ha affermato il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, parlando ai deputati. "la situazione sta cambiando molto velocemente, quello che è chiaro è che non abbiamo ancora raggiunto il picco dell'epidemia". Finora l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non ha voluto usare il termine 'pandemia', limitandosi a quello di epidemia. 

Lufthansa ha deciso di mettere a terra 150 aerei sugli oltre 750 aeromobili presenti in tutto il mondo: la notizia arriva pochi giorni dopo l'annuncio di un calendario ridotto a causa degli effetti del coronavirus. "25 aerei a lungo raggio e 125 aerei a corto e medio raggio" non voleranno più", rende noto all'Afp un portavoce del gruppo che comprende anche i vettori Eurowings, Austrian e Swiss.

La messa a terra degli aerei iniziera' "da questa settimana", ha aggiunto l'azienda, parlando di "circostanze eccezionali". Lufthansa aveva già indicato venerdì che avrebbe potuto "ridurre fino al 25%" le sue "offerte a breve e medio raggio" e che avrebbe potuto mettere a terra "23 aerei a lungo raggio". Diverse destinazioni non sono più servite dal gruppo, come la Cina e l'Iran. I voli verso il Dragone sono sospesi fino al 24 aprile e verso Teheran fino al 30 aprile. Ridotti anche alcuni dei voli per l'Italia. Nel mese di marzo il taglio riguarderà le città di Milano, Venezia, Roma, Torino, Verona, Bologna, Ancona e Pisa. In risposta all'epidemia, il gruppo congelerà anche le assunzioni e offrirà permessi non retribuiti ai propri dipendenti.

Come tutte le compagnie aeree, l'attività di Lufthansa è stata duramente colpita dall'epidemia di coronavirus, che sta riducendo drasticamente il traffico aereo globale. Il prezzo delle azioni del gruppo ha perso quasi il 28% sull'anno, scendendo lunedì al livello più basso dal 2016. Oggi il titolo della società è leggermente aumentato dello 0,13% a 11,92 euro alla Borsa di Francoforte, con un Dax in crescita dello 0,43%.

A metà febbraio, l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile ha avvertito che la nuova epidemia potrebbe portare a un calo dei ricavi di 4-5 miliardi di dollari per le compagnie aeree mondiali.