Per la Juventus "non è scontato che la Super League partirà"

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AGI - La Juventus è tra i soci fondatori della Super League, ma avverte che "non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato ne' prevedere in modo preciso la relativa tempistica". Il club bianconero mette così le mani avanti sugli sviluppi finanziari della vicenda che ha già visto levarsi le voci contrarie non solo di Fifa e Uefa, ma di capi di stato e di governo come Emmanuel Macron e Boris Johnson.

"I club fondatori faranno tutto quanto possibile per realizzare il progetto nel più breve tempo possibile", si legge in una nota della Juventus, ma "la Società non dispone allo stato di tutti gli elementi necessari al fine di svolgere valutazioni di dettaglio sull'impatto che la Super League potrà avere sulle sue condizioni e performance finanziarie ed economiche".

Fino all'avvio effettivo della Super League, la Juventus ha intenzione di partecipare alle competizioni europee "alle quali ha titolo di accedere".

In una nota il club ribadisce la volontà di attuare il progetto con altri 14 club europei "in accordo con Fifa e Uefa tenendo in considerazione gli interessi degli altri stakeholder che fanno parte dell'ecosistema calcistico". 

E nel caso in cui il negoziato non dovesse andare in porto o non dovesse addirittura partire, "la società costituita per la Super League potrebbe anche agire in via giudiziale al fine di tutelare i propri diritti". In dettaglio, la nota della Juve spiega che la Super League "sarà organizzata e gestita da un'apposita società partecipata da ciascun club in egual misura".