Per l'obbligo vaccinale ai prof il numero magico è 93

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(Photo: NurPhoto via Getty Images)
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Nelle prossime 48 ore si riunirà la Cabina di regia in vista del Consiglio dei Ministri di giovedì. Sotto i riflettori l’estensione del green pass anche ai trasporti e la questione scuola, con sullo sfondo l’opzione obbligo vaccinale per il personale scolastico in vista di una ripresa in sicurezza della didattica dal prossimo settembre. Ma se sui trasporti il quadro appare già ben delineato, sulle scuole il braccio di ferro interno alla maggioranza prosegue.

Come noto, Lega e MoVimento 5 Stelle si sono espressi a più riprese contro la possibile introduzione dell’obbligo vaccinale, ma tutti sono concordi su un punto: non si può proseguire con la Dad anche nel prossimo anno scolastico. E allora che fare? Un punto di mediazione possibile riguarda la possibilità di prendere ancora tempo e fissare una soglia minima di coperture da dover raggiungere entro una certa data. La data sarebbe quella del prossimo 20 agosto, già indicata nelle scorse settimane nel documento inviato dal commissario Figliuolo alla Regioni con le indicazioni su come proseguire la campagna vaccinale.

Entro quel giorno le stesse Regioni dovranno comunicare il numero di personale scolastico che non ha ancora aderito alla campagna vaccinale in modo di decidere il da farsi. Cambia poi la soglia minima da dover raggiungere: il numero magico individuato potrebbe essere quello del 93%. Quella dovrebbe essere la soglia di ‘tranquillità’ per poter considerare immunizzata una determinata categoria professionale.

E se non ci si dovesse riuscire? A quel punto scatterebbe l’obbligo a livello nazionale per tutti, anche quindi per quelle Regioni che hanno magari raggiunto e superato quel livello di coperture. L’ipotesi di un obbligo regionale sarebbe infatti costituzionalmente impercorribile. Quanto alle modalità, queste dovrebbero essere le stesse già individuate per il personale sanitario, e quindi in caso di mancata vaccinazione ci sarebbe lo spostamento ad altra mansione laddove possibile o la sospensione dall’impiego senza retribuzione.

Infine sui trasporti, il green pass potrebbe essere esteso anche ai viaggi in treno e aereo. Ma non prima della fine di agosto, se non addirittura da settembre, per evitare disagi a chi ha già prenotato da tempo le proprie ferie estive. Non servirà invece il green pass per usufruire dei trasporti locali.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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