"Per Londra e l'Ue la Brexit è inevitabile". L'ambasciatore Aragona, dopo la caduta della May, non vede altri scenari

Umberto De Giovannangeli

Le dimissioni in lacrime di Theresa May, gli scenari politici che si aprono anche in ottica europea. Il terremoto politico nel Regno Unito. Con HuffPost ne parla un profondo conoscitore della realtà britannica: Giancarlo Aragona, a lungo Ambasciatore dell’Italia nel Regno Unito, già presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica internazionale (Ispi).

Ambasciatore Aragona, la premier Theresa May ha annunciato le sue dimissioni e l’uscita da Downing Street il 7 giugno prossimo. Cosa accade ora?

In concreto, si avvia la procedura per eleggere il nuovo leader dei conservatori e, di conseguenza, un nuovo Primo Ministro. La formalizzazione della crisi politica e governativa, da tempo palese sul piano sostanziale, nel breve periodo accresce le incertezze che circondano la Brexit e rimette sul tavolo, malgrado il voto parlamentare di gennaio di segno diverso, l’ipotesi di una uscita del Regno Unito dalla Unione senza accordo. Ma attendiamo gli sviluppi perché, dato il caos a Londra, può succedere di tutto.

Alla luce di questa precipitazione della situazione politica, la Brexit è più o meno probabile?

Dopo il voto referendario e, se i risultati delle elezioni europee confermeranno i sondaggi che prevedono nel Regno Unito un travaso di voti dai già euroscettici conservatori verso formazioni radicali anti Unione Europea, la Brexit deve avvenire perché così ha scelto, sia pure con una maggioranza contenuta, il popolo britannico. Ormai, l’obiettivo della Ue, e sperabilmente anche del prossimo Governo di Londra, dovrebbe essere quello di assicurare una uscita ordinata e, soprattutto, un futuro rapporto quanto più stretto e cooperativo possibile.

I risultati del voto nel Regno Unito non sono ancora ufficiali. Ma cosa potrebbe accadere se il partito Brexit di Nigel Farage raggiungesse il 30%?

In parte ho già risposto. Una significativa affermazione di Farage, anche se influenzata da ragioni di protesta transitoria, potrebbe spingere gli equilibri interni del...

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