Per i magistrati non avrebbero predisposto la sicurezza per l'ambasciatore ed il carabiniere uccisi

Luca Attanasio
Luca Attanasio

Omicidio di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci, la procura chiede il processo per due impiegati Onu. Per i magistrati romani non avrebbero predisposto la sicurezza per l’ambasciatore ed il carabiniere uccisi nel corso di un tentativo di sequestro il 22 febbraio del 2021 in Congo. Ma chi sono i due indagati per omicidio colposo? Si tratta di Mansour Rwagaza e Rocco Leone, appartenenti al Programma Alimentare Mondiale dell’Onu.

Omicidio di Attanasio e Iacovacci, il processo

Secondo quanto messo in atti ex 416 Cpp dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Sergio Colaiocco, due indagati avrebbero “omesso, per negligenza, imprudenza e imperizia ogni cautela idonea a tutelare l’integrità fisica dei partecipanti alla missione Pam”. La missione “percorreva la strada Rn2 sulla quale, negli ultimi anni, vi erano stati almeno una ventina di conflitti a fuoco tra gruppi criminali ed esercito regolare”.

In atti anche una “attestazione di falso”

E per gli inquirenti gli indagati “avrebbero attestato il falso al fine di ottenere il permesso dagli uffici locali del Dipartimento di sicurezza dell’Onu, indicando nella richiesta di autorizzazione alla missione, al posto dei nominativi dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci, quelli di due dipendenti Pam”. Questo in modo da “indurre in errore gli uffici in ordine alla reale composizione del convoglio e ciò in quanto non avevano inoltrato la richiesta, come prescritto dai protocolli Onu, almeno 72 ore prima“.