Per paura del coronavirus Sony rinuncia al Mobile World Congress

Sony rinuncia al Mobile World Congress di Barcellona per via dell'epidemia di coronavirus. L'azienda giapponese fa sapere di aver "monitorato attentamente la situazione in evoluzione" e di aver preso "la difficile decisione di ritirarsi dalla partecipazione" alla fiera di Barcellona perché "attribuisce la massima importanza alla sicurezza e al benessere di clienti, partner, media e dipendenti".

La conferenza stampa di Sony si svolgerà all'ora prevista (le 8,30 ora italiana del 24 febbraio) online sul canale YouTube Xperia.

È un nuovo colpo per l'organizzazione dell'evento dopo che la settimana scorsa il gigante americano Nvidia, la multinazionale sudcoreana LG, lo svedese Ericsson e Amazon hanno annunciato che non parteciperanno a causa del coronavirus.

Tuttavia, Gsma, l'associazione organizzatrice di Mobile, ha assicurato che il congresso si terrà "come previsto" e che saranno prese tutte le misure preventive necessarie per prevenire la diffusione del virus.

Il sindaco di Barcellona, ​​Ada Colau, ha chiesto di non alimentare l'"allarme sociale" e si è detta convinta che il Mobile World Congress "potrà svolgersi in perfetta normalità".

Da parte sua Gsma, l'associazione che organizza il Mwc, ha espresso gratitudine "per le misure preventive messe in atto dai nostri espositori cinesi, in particolare Zte e Huawei". 

L'organizzazione procede "come previsto" e anche se alcuni grandi espositori hanno deciso di non partecipare e altri stanno ancora valutando il da farsi, "la fiera è ancora forte di più di 2.800 espositori".

"Oltre a tutte le misure sanitarie e di sicurezza messe in atto" si legge in una nota di Gsma, "stiamo collaborando con le autorità sanitarie spagnole, i partner della città ospitante e le altre agenzie pertinenti per rassicurare i partecipanti e gli espositori che la loro salute e sicurezza sono la principale preoccupazione".

In particolare è stato deciso che a tutti i viaggiatori che vengono dalla provincia dello Hubei non sarà consentito l'accesso all'evento; chi è stato in Cina dovrà dimostrare di averla lasciata 14 giorni prima dell'evento (tramite il timbro sul passaporto o un certificato sanitario);  verrà adottato lo screening della temperatura e ai partecipanti sarà chiesta un'autocertificazione in vcui si dichiara di non essere stati a contatto con nessuno infetto.