Per quest'anno né flat tax né reddito di cittadinanza

Huffington Post

Addio sogni di gloria. Quelli di Di Maio e Salvini, che vorrebbero il reddito di cittadinanza e la flat tax già quest'anno. Tria dice no. L'altolà del ministro dell'Economia arriva da Lussemburgo al termine del suo debutto all'Eurogruppo e all'Ecofin: "I giochi" nel 2018 "sono fatti, ci muoveremo su interventi strutturali che non hanno costi", sottolinea rispondendo proprio a una domanda sull'entrata in vigore del reddito di cittadinanza.

Al pressing di Di Maio e a quello del vicepremier leghista sulla flat tax, il titolare del Tesoro replica tenendo la barra dritta e allineata in direzione Bruxelles. Anche perché, spiegano fonti vicine alla partita dei conti pubblici, il governo italiano punta a ridurre l'importo della correzione annua del deficit, fino ad oggi fissata allo 0,3%, e a spostarla al 2019. In mezzo arriveranno prima la Nota di aggiornamento al Def e, in autunno, la legge di bilancio che appunto Tria non vuole appesantita di misure che costano e a maggior ragione - come è il caso della flat tax e del reddito di cittadinanza - di provvedimenti che costano molto.

Le parole di Tria arrivano all'indomani dell'auspicio di Di Maio, che proprio da Lussemburgo, dove ha partecipato al Consiglio Ue dei ministri del Lavoro, aveva rilanciato l'impegno per inserire il reddito di cittadinanza nella legge di bilancio che vedrà la luce in autunno. Doccia fredda anche per Salvini, che negli scorsi giorni aveva affermato di volere la flat tax entro la fine dell'anno.

La prima di Tria in Europa è stata segnata anche dall'avvio di fatto della discussione con Bruxelles sui conti pubblici. "L'intenzione - ha sottolineato il ministro - è cercare di rispettare l'impegno dello 0,3%, si stanno facendo dei calcoli che una piccola deviazione dall'impegno, che la Commissione già si aspetta, deriverebbe dal fatto che lo 0,3% dipende da un quadro macroeconomico favorevole, naturalmente ora c'è un rallentamento in tutta la Ue, ci possono essere piccole deviazioni", ma...

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