Per Zelensky "Mosca non è pronta per la pace"

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Genya SAVILOV / AFP

AGI - Lo stallo negoziale tra Mosca e Kiev non cambia, tra un rimpallo di accuse e di dichiarazioni. Il presidente ucraino Zelensky ha incontrato il presidente del Consiglio europeo, Michel, e ha incassato le aspettative da Bruxelles per l'inserimento del petrolio nel sesto pacchetto delle sanzioni contro la Russia.

L'Italia ha firmato una dichiarazione di intenti con l'Angola per il gas africano. Roma ha lanciato un'offensiva diplomatica in Africa per uscire dalla sua situazione di dipendenza dal gas russo, diversificando così il suo portafoglio di fornitori nel modo più rapido possibile. Lo stesso premier Mario Draghi ha ribadito più volte l'obiettivo di non dipendere più da Mosca e a questo scopo, doveva recarsi oggi a Luanda e domani a Brazzaville per concludere i nuovi contratti di fornitura. Essendo risultato positivo al Covid, la missione diplomatica è stata guidata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal titolare della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, accompagnati dall'ad di Eni Claudio Descalzi.

Entro il 2022, la Germania - lo ha nuovamente ribadito - rinuncerà alla dipendenza energetica da carbone e petrolio russo.
Il sostegno dell'Europa e degli Stati Uniti è riconfermato anche sotto il profilo delle sanzioni mirate, come quelle che a Washington sono state appena varate a carico di individui e di banche russe.

Al G20 ol ministro dell'Economia, Daniele Franco, ha chiesto e ottenuto che il ministro ucraino delle Finanze, Serhiy Marchenko, fosse presente alla riunione del G20.

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