Perché è pedagogicamente sbagliato esibire i casi dei No Vax che muoiono di Covid

·2 minuto per la lettura
Hp (Photo: Hp)
Hp (Photo: Hp)

I giornali sbagliano quando riportano con enfasi, e anche una malcelata malizia peraltro del tutto inappropriata, il caso eclatante del no vax che muore di covid in terapia intensiva, di quell’altro che non si vuol fare intubare, o di quell’altro ancora che annaspa dentro un casco che gli insuffla ossigeno e maledice il momento in cui non si è vaccinato, esortando i suoi seguaci, tardivamente, a farlo.

Sbagliano, e non solo perché alimentano, sia pur nelle forme ovattate dell’ipocrisia, un certo gusto vendicativo (“ne usciremo migliori”) di lettori che hanno assunto le pose della guerra civile, con l’idiozia del “ben gli sta”, o del “e li curano anche con i nostri soldi” eccetera. Ma sbagliano soprattutto perché queste notizie sono divulgate in modo vistoso sulla base di un presupposto pedagogicamente sbagliato. Come se mostrare la morte di uno di loro, potesse convincere i no vax a ripensarci. Ma non è così, il vero no vax non viene nemmeno scalfito da quella morte, che anzi tenderà ad attribuire alle cure sbagliate, ai medici incompetenti e schiavi di Big Pharma.

Inoltre l’enfatizzazione di un caso singolo è il racconto speculare di quello che i nemici dei vaccini fanno contro i vaccinati. “Una ragazza è morta per le reazioni avverse al vaccino”: vero, perché una ragazza è morta; falso perché un ragazza è morta a fronte di miliardi di ragazzi vaccinati che hanno allontanato il rischio del contagio. O come quando dicono “quello con tre dosi si è preso il Covid”: certo succede in alcuni casi ma generalizzare è sciocco. E allora non si generalizzi mai: può capitare che un vaccinato muoia in terapia intensiva e che un no vax non venga mai contagiato. Contano i grandi numeri, però. Questo andrebbe detto, con ragionevolezza e pazienza, non titillando la retorica del “ben gli sta”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli