Perché colpire Marte con bombe nucleari è una pessima idea

Elon Musk è certamente un personaggio visionario ma non tutto quello che dice è oro colato. Gli piace giocare a fare l'enfant prodige (e molto spesso ci riesce) ma ama (troppo) essere provocatorio. Ha detto in lungo ed in largo che vuole colonizzare Marte e, per facilitare un po' l'immane compito, gli farebbe comodo che il pianeta fosse un pochino meno gelido e un tantino più ospitale. Per riscaldare Marte l'unica speranza potrebbe venire dall'immissione di gas serra nella tenue atmosfera.

Ecco allora l'idea che sembra averlo sedotto. Basterebbe bombardare le calotte polari di Marte, dove ci sono depositi di ghiaccio di acqua e di anidride carbonica per liberare il gas serra (responsabile del surriscaldamento del nostro pianeta) che avrebbe benefici effetti sul clima marziano. È un'idea che coltiva del 2015, quando ne ha parlato, verso la fine, in un popolare talk show americano. Adesso la ripropone e tutti sentono il bisogno di commentare questa idea decisamente balzana.


Diciamo che Musk non è certo il primo a chiedersi se sia possibile terraformare Marte ma quelli meno sbrigativi di lui hanno cominciato col porsi il problema se ci sia abbastanza anidride carbonica, e, più in generale, abbastanza gas, per poter sperare in aumentare la pressione atmosferica e la temperatura su Marte.

Sono stati utilizzati i dati delle sonde MAVEN (per Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN che analizza come Marte perde la sua atmosfera) e le immagini di Mars Express, insieme a quelle raccolte dal Mars Reconnaissance Orbiter e Mars Odissey per stimare la quantità di anidride carbonica nei ghiacci polari. Anche tenendo conto dell'anidride carbonica imprigionata nelle rocce, il censimento marziano non fa ben sperare. Tant'è vero che nel sommario del loro lavoro pubblicato l'anno scorso su Nature Astronomy gli autori dicono:

These results suggest that there is not enough CO2 remaining on Mars to provide significant greenhouse warming were the gas to be emplaced into the atmosphere; in addition, most of the CO2 gas in these reservoirs is not accessible and thus cannot be readily mobilized. As a result, we conclude that terraforming Mars is not possible using present-day technology.

(Questi risultati suggeriscono che su Marte non rimane abbastanza CO2 per produrre un riscaldamento da effetto serra nel caso il gas fosse liberato nell'atmosfera: inoltre, la maggior parte del CO2 in questi giacimenti non è accessibile e quindi non può essere liberata. A seguito di ciò, concludiamo che non è possibile terraformare Marte usando la tecnologia oggi disponibile)

Inutile quindi lanciare bombe nucleari sui poli marziani. Un esercizio che oltre ad essere inutile potrebbe rivelarsi dannoso visto che le esplosioni potrebbe liberare talmente tanta polvere da provocare un inverno nucleare, raffreddando ulteriormente il già gelido Marte. Io ho una mia teoria. Il nostro Elon si è ritrovato con uno stock di magliette Nuke Mars e, da buon genio del marketing, ho trovato un modo semplice di pubblicizzarle a costo zero. 

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— Elon Musk (@elonmusk) August 17, 2019