Perché Harry e Meghan non potranno mai fuggire dal loro ruolo

antonella piperno

“Harry e Meghan non potranno mai diventare dei reali part-time”. Intervistato dall'Agi, Antonio Caprarica, ex corrispondente Rai da Londra e tra i massimi esperti della corona inglese con cinque libri dedicati, è categorico: “Il comunicato della coppia contiene molti punti deboli: per un membro della famiglia reale è impossibile tenere il piede in due staffe vivendo un po' in Gran Bretagna, un po' in Canada e Stati Uniti. E' impensabile anche essere un po' principi, un po' imprenditori, un po' attori, rinunciare all'appannaggio e lavorare in proprio conservando però il Frogmore cottage lussuosamente ristrutturato a spese dei contribuenti. Non funziona così”

 

Cosa lo impedisce?
“Il conflitto d'interessi, molto sentito da quelle parti e con cui la famiglia reale ha già dovuto fare i conti: quando Sophie Rhys Jones, famosa pierre, nel 1999 sposò Edoardo d'Inghilterra, il quarto figlio della regina, chiarì subito che avrebbe continuato il suo lavoro. Ma quando la sua agenzia fu scelta dalla Volkswagen  per la sua comunicazione in Inghilterra, scoppiò uno scandalo. Perché è chiaro che se fai parte della famiglia reale ti si spalancano molte porte, non è una competizione imprenditoriale equa. Meghan e Harry si trasformerebbero in scrocconi reali”.

Però  hanno da poco depositato il loro marchio Sussex Royal…
“Lo ritengo un passo molo azzardato, che rischia di aprire una crisi profonda con il resto della famiglia. Nessun membro ha mai usato un marchio reale per scopo di lucro. Sanno bene di essere soggetti alla deontologia legata al loro ruolo, forse la cosa sfugge a una star hollywoodiana come Megan”.

Se le modalità del cambio di vita annunciate dalla coppia non sono perseguibili, esiste una soluzione alternativa?
“L'abbandono definitivo dello status di Altezza reale. Non esiste una via di mezzo. Anche se Megan e Harry rinunciassero al marchio Sussex Royal, prima di lasciare il titolo per loro non sarebbe possibile, sempre per il rischio di conflitto di interesse, dedicarsi ad altre attività, recitazione compresa. Ma attenzione, si tratterrebbe di una decisione radicale, che rischia di minare le basi del matrimonio”.

Addirittura. I duchi di Sussex sono in fuga da sé stessi a poco più di un anno e mezzo dal matrimonio, cosa non ha funzionato?
“Definirli in fuga da sé mi sembra una lettura romanzata. Mi pare chiaro che dietro questa decisione ci sia Meghan. Harry, che ha ben chiaro di aver sposato una donna forte tanto da  dichiarare fin da subito “What Megan wants, Megan gets” (quello che Meghan vuole lo ottiene) è un tipo gregario, direi debole, provato dallo shock relativo alla morte di Diana. Ricordiamoci che prima del matrimonio viveva praticamente in simbiosi  con  suo fratello e la cognata Kate, nelle foto erano sempre in tre. E con l'avvento di Meghan,  i rapporti si sono deteriorati. Mi chiedo cosa ne sarà di Harry se il matrimonio dovesse andare in crisi dopo la rinuncia allo status di altezze reali spinta da una Meghan in fuga da un ruolo che l'annoia e la scoccia perché colpisce la sua esigenza di protagonismo”.

Essere diventata la moglie del principe Harry nonché duchessa di Sussex non è abbastanza?   
“Harry è un cadetto, cioè l'erede di scorta. Ma con tre nipotini è diventato sesto in linea di successione, cioè un signor nessuno. Un ruolo che lui sembrava disposto ad accettare, ma evidentemente Meghan non la pensa così. La sua è una fuga da un ruolo minoritario,  quasi scivolato, di fatto, al livello di quello dei minor royals, come i cugini della famiglia Kent, ad esempio, che ricevono un appannaggio dalla Regina per quel poco che fanno. Con il loro comunicato Meghan e Harry rivendicano la loro autonomia rispetto a un ruolo destinato, nel futuro, ad avere sempre meno incarichi”.

La Regina però ha frenato, chiedendo tempo, cosa succederà adesso?
“La Regina ormai fa ben poco, il suo è un ruolo soprattutto formale. Della questione si occuperà Carlo, già decisivo nell'allontanamento del fratello Andrea dai ruoli pubblici dopo lo scandalo Epstein. Il principe convocherà la coppia e presumo che li informerà sull'impossibilità di rappresentare il Regno Unito part time”.

Secondo lei cosa ha in mente Meghan?
“Fino a poco tempo fa non ero d'accordo su chi ipotizzava che il matrimonio con Harry fosse per lei un grande colpo pubblicitario per tornare, dopo poco a lavorare come attrice. Pensavo fosse un'idiozia visto che il suo ruolo da protagonista lo aveva conquistato nel teatro di Buckingham Palace. Ma evidentemente non le basta e punta ad Hollywood. Nel comunicato indicano come nuovi luoghi di residenza il Canada e gli Stati Uniti, dove c'è Hollywood”.