Perché i SUV non sono auto sportive (ricordatelo quando sei in concessionaria)

(foto: automobilefanatics.com)

Se leggi questo post, hai un SUV e guidi in maniera razionale, tranquilla e rispettosa, non ci sono problemi. Se invece con il tuo SUV cerchi di fare a gara con le auto sportive pensando di essere a cavallo di una Ferrari, di una Lamborghini, di una McLaren o di una Pagani, allora devi proprio soffermarti un attimo su queste righe.

Ti facciamo vedere un video di un incidente occorso a Londra, nel prestigioso quartiere di Chelsea. Lì una Audi Q7 ha danneggiato 11 veicoli, per un valore complessivo delle riparazioni di oltre mezzo milione di euro, a causa di un malriuscito inseguimento nei confronti di una supercar Porsche.

L'Audi è 'beccata' dalle telecamere di videosorveglianza. Sul dosso naturale superato brillantemente dalla Porsche, l'Audi salta vistosamente e il guidatore perde il controllo. Cerca di tenere la guida, prende di striscio una McLaren parcheggiata e poi colpisce rovinosamente una Porsche Cayenne. Da lì comincia il caos: l'Audi, senza freni, colpisce altre auto parcheggiate più avanti, innescando un tamponamento a catena tra macchine ferme.

Perché è accaduto questo delirio? Pessima guida, sicuramente. Ma pure un eccesso di confidenza verso una categoria di vetture, i SUV, che bisogna prendere con le pinze quando si è ad alta velocità.

A parità di potenza, le supercar hanno un assetto tale da renderle incollate alla strada. Sono rigide, reattive, leggere. I SUV sono invece pesanti, un po' più lenti e soprattutto molli. L'assetto dei SUV è pensato per andare sì velocemente, ma non in modo eccessivo, perché parte della velocità è sacrificata nell'abilità di percorrere (volendo) strade sterrate, vie impervie e tratti accidentati (come ad esempio pavé alti e dossi rallentatori)

Il primo errore è stato fare a gara tra le vie della città, e dunque anche la Porsche che si vede sfrecciare non è esente da colpe. Tuttavia, il guidatore del SUV avrebbe fatto meglio a non tentare un impossibile inseguimento.

I SUV come quello protagonista dell'incidente hanno un peso molto superiore a quello di un utilitaria o di una supercar. Il peso inoltre è distribuito in modo molto differente: più in alto, più verso la parte anteriore. Il risultato? Un salto preso in modo molto veloce rende l'auto totalmente incontrollabile. L'unico modo per salvarsi da un dosso preso prima di una curva è sterzare prima del dosso, in modo da trovarsi in condizione di non dover controllare l'auto con un angolo di sterzata troppo grande. Tuttavia in questo caso una sterzata repentina avrebbe causato comunque un incidente, data la carreggiata ristretta del quartiere londinese di Chelsea.

Parlando di sospensioni, le supercar hanno un sistema rigido grazie al quale mantengono un'altezza da terra sostanzialmente costante. Un dosso 'lungo' è dunque affrontabile senza particolare preoccupazione, anche se si 'sente' lungo la schiena. Per i SUV le sospensioni sono tarate su una condizione di comodità per il guidatore: il dosso viene ammortizzato. Ad alta velocità però il salto sul dosso viene ammortizzato più del previsto, con la conseguenza che il SUV continua a saltellare fino a totale assorbimento (il che non permette una sterzata adeguata).

Quando compri un'auto e pensi di aver trovato l'eldorado con i SUV, ricordati di questo comportamento: il giorno che troverai un dosso particolarmente ostile, affrontato con una velocità alta, dovrai avere una bella dose di sangue freddo per controllare il mezzo; un problema che non si pone con una vettura sportiva 'classica' a baricentro più basso.