Perché il debito subordinato bancario è un’opportunità anche con il Covid-19

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
Perché il debito subordinato bancario è un’opportunità anche con il Covid-19
Perché il debito subordinato bancario è un’opportunità anche con il Covid-19

Secondo Grégoire Mivelaz (GAM Investments) il debito subordinato del settore finanziario offre l'opportunità per beneficiare della forte qualità creditizia di questi emittenti rispetto all’high yield ma con rendimenti più elevati

Stiamo vivendo tempi di incertezza con un crisi globale tra le peggiori mai registrate. In parallelo, tuttavia, sono scattate misure monetarie e fiscali senza precedenti per controbilanciare gli effetti della pandemia. Misure che ridurranno la volatilità e il rischio di scenari estremi, contribuendo a mantenere bassi i rendimenti. Un contesto che, nel complesso, dovrebbe rivelarsi favorevole al credito fornendo ai gestori attivi interessanti opportunità di investimento.

IL SETTORE FINANZIARIO E’ ADATTO A RESISTERE A SHOCK ESTERNI

“Le obbligazioni possano giocare un ruolo importante per gli investitori, con il settore finanziario, che fa riferimento al mercato più regolamentato e continuamente sottoposto a stress test da parte delle autorità di vigilanza, adatto a resistere a shock esterni come COVID-19”, fa sapere Grégoire Mivelaz, gestore delle strategie Credit Opportunities di GAM Investments.

FORTE QUALITA’ CREDITIZIA DEGLI EMITTENTI

L’esperto guarda con attenzione al debito subordinato del settore finanziario perché offre l'opportunità di beneficiare della forte qualità creditizia di questi emittenti ma con rendimenti significativamente più elevati. Inoltre il rischio di oscillazione dei prezzi può costituire un’ulteriore opportunità di acquisto: il valore a cui sono attualmente prezzate le obbligazioni perpetue callable è una conseguenza della debolezza delle condizioni di mercato, ed è probabile, secondo Mivelaz, che non appena la situazione si stabilizzerà si registrerà un recupero dei prezzi.

COCO AT1 EUROPEI

Il debito subordinato può offrire una valida soluzione agli investitori obbligazionari che ricercano rendimento in un contesto di tassi a zero, dal momento che fornisce un reddito simile all’high yield ma con una qualità del credito molto più elevata. “Negli ultimi sei anni i Coco AT1 europei, titoli perpetui senza scadenza, hanno generato rendimenti in linea con l’high yield europeo, ma con una qualità del credito fino a BBB. L’accurata selezione di ogni singolo emittente ci consente di investire in obbligazioni non investment grade emesse da società investment grade, cioè con una probabilità molto bassa di insolvenza” spiega Mivelaz.

CET1 IN AUMENTO E RIDUZIONE DEI NON PERFORMING LOANS (NPL)

L’esperto di GAM Investments predilige i finanziari europei perché, dopo la crisi finanziaria globale, le autorità di regolamentazione hanno imposto regole più rigorose in termini patrimoniali e di stabilità che hanno incrementato i livelli di CET1 (Common Equity Tier 1) a fronte di una riduzione dei Non-performing Loans NPL).

RASSICURANTE SOLIDITA’ PATRIMONIALE

Aspetti tecnici che se avranno effetti sugli utili, con conseguente fonte di preoccupazione per gli investitori azionari, conferiscono invece una solidità patrimoniale rassicurante per gli investitori obbligazionari. Infatti i tassi bassi significano bassa redditività e quindi minore valorizzazione dei titoli azionari mentre sul fronte obbligazionario, non hanno alcun impatto sui bilanci: basti pensare che negli ultimi sei anni il debito subordinato delle banche europee ha sovraperformato l’azionario nell’80% del tempo.

SPREAD DESTINATI A RESTRINGERSI

"Gli attuali livelli di valutazione restano attraenti: gli spread per le obbligazioni senior unsecured sono più ampi di 3 punti base rispetto alla media a cinque anni, il che significa che il mercato non è preoccupato per il rischio di credito delle banche europee. Ancora più interessanti gli spread del debito subordinato che distano ancora di 50 punti base al di sopra della media a cinque anni nonostante i fondamentali più solidi, e 160 punti base sopra i valori di inizio anno. Differenziali che, alla luce dei dati più recenti, ci aspettiamo destinati a restringersi” conclude l’esperto di GAM Investments