Perché l'assistente personale di Trump è stata licenziata

cecilia scaldaferri

Era in carica dal giorno numero uno della presidenza, aveva resistito per oltre due anni e mezzo a fianco dell'uomo più potente (e irascibile) del mondo, ma alla fine anche lei è stata 'licenziata' come tanti altri prima. Madeleine Westerhout, assistente personale di Donald Trump, è stata costretta alle dimissioni: la sua colpa, riferiscono i media americani, è quella di aver svelato dettagli personali sulla famiglia Trump in una cena confidenziale con dei giornalisti lo scorso 17 agosto.

Secondo quanto riferisce la Cbs, la giovane durante le vacanze di Trump, al tavolo con i reporter al ristorante Grain and Cane a Berkeley Heights, in New Jersey, avrebbe bevuto e rivelato dettagli privati della famiglia del presidente, compresi alcuni gossip sulle personalità di rilievo che hanno cercato di avere accesso allo Studio Ovale. Un tradimento imperdonabile per l'inquilino della Casa Bianca. Secondo Politico, Westerhout avrebbe riferito in particolare che a Trump non piace apparire nelle foto con la figlia minore Tiffany perché la considera grassa.

Per i giornalisti un filo diretto col presidente

Seduta alla scrivania subito fuori lo Studio Ovale, la 29enne era un punto di riferimento per molti, giornalisti ma non solo, ha ricordato la Cnn, mentre il Washington Post ha riferito come lei fosse l'unico modo per contattare Trump oltre a chiamare al cellulare. Molto fidata, era tra le più pagate nello staff della Casa Bianca (145 mila dollari all'anno), presente dal giorno uno dell'amministrazione Trump e con accesso alla agenda riservata del presidente. 

C'è chi però alla Casa Bianca l'ha difesa con la stampa, sostenendo che il suo 'peccato originale' fosse la provenienza dalle fila del Comitato Nazionale dei Repubblicani e non dalla campagna elettorale di Trump. Da qui, le voci sul fatto che fosse una 'spia'. Prima di arrivare alla Rnc, la giovane aveva lavorato per la campagna presidenziale di Mitt Romney, nel 2012, e come assistente della capo di gabinetto Katie Walsh prima di approdare al team di transizione una volta eletto Trump.

La notorietà era arrivata proprio in quel periodo, quando le era stato affidato il compito di scortare all'ascensore della Trump Tower i visitatori del neo-eletto presidente, il tutto sotto gli occhi delle telecamere.

L'avvertimento di Donald

"Madeleine Westerhout mi ha chiamato ieri per scusarsi... Ho capito completamente e l'ho perdonata", ha spiegato poi Trump, il quale ha poi lanciato un avvertimento all'ormai ex collaboratrice ricordandole che "ha un accordo di riservatezza pienamente applicabile, è una brava persona e non credo che ci sarà mai motivo di usarlo", ha poi aggiunto l'inquilino della Casa Bianca, lanciando un avvertimento all'ormai ex collaboratrice. Trump ha quindi ribadito di "amare Tiffany", la figlia avuta dal matrimonio con Marla Maples, che conduce una vita più defilata rispetto ai figli Ivanka, Eric e Donald Jr.