Perché non abbiamo immagini delle manovre del telescopio Webb

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AGI -  Il James Webb Space Telescope ha completato con successo le numerose manovre di dispiegamento di tutte le parti che erano state accuratamente ripiegate per entrare nell'ogiva dell'Ariane 5.

Tuttavia l'unica immagine che abbiamo del telescopio risale al 25 dicembre qualche decina di minuti dopo il lancio quando la telecamera montata sul razzo vettore, che aveva esaurito il suo compito e si era staccato, ha ripreso il parallelepipedo scintillante al Sole dal quale abbiamo visto estendersi il pannello solare, il primo pezzo ad aprirsi per garantire l'energia necessaria alle manovre.

Poi il telescopio è sparito, ma sappiamo che il giorno dopo è stata la volta dell'antenna ad alto guadagno che deve mantenere le comunicazioni tra il telescopio e il centro di controllo a Baltimore.

Poi si sono aperti, uno per volta i 5 strati del parasole in kapton che deve tenere il telescopio perennemente in ombra in modo che sia al gelo, condizione necessaria per poter svolgere le osservazioni in infrarosso.

A questo punto è stato posizionato lo specchio secondario che deve ricevere il segnale dal telescopio primario e rimandarlo al terziario e da lì al piano focale.

Anche se a vedere l'animazione la manovra non sembra molto impressionante, gli esperti erano molto in ansia perché se lo specchio secondario non fosse andato al suo posto, la missione sarebbe miseramente fallita.

Per fortuna tutto è andato secondo i piani ed è stato possibili procedere all'apertura dei due set di 3 specchi ciascuno che erano stati ripiegati a fianco della parte principale dello specchio primario (che è composto da 18 esagoni di Berillio dorato).

Tutte le fasi si sono potute seguire alla pagine della NASA where is webb https://jwst.nasa.gov/content/webbLaunch/whereIsWebb.html?units=metric

Sappiamo che tutto è al suo posto grazie ai dati che riceviamo dai molteplici sensori montati sul telescopio tuttavia moltissimi hanno chiesto alla NASA come mai non ci siano immagini di questi momenti epocali per la missione.

La risposta è molto semplice. Su JWST non ci sono telecamere per immortalare le sequenze della complicata procedura di dispiegamento per l'ottimo motivo che, una volta dispiegato il parasole il telescopio è al buio e non sarebbe stato facile ottenere immagini.

Ci sarebbero volute telecamere costruite apposta, capaci di lavorare al buio e a temperature bassissime ed il loro funzionamento avrebbe ulteriormente complicato una sequenza di operazioni non semplice. Inoltre avrebbero dovute essere connesse con cavi che, inevitabilmente avrebbero disperso calore, cosa di evitare accuratamente.

Il tentativo di aggiungere delle telecamere al modello di volo aveva dimostrato l'impraticabilità dell'idea.

Quindi il capitolo telecamere è stato archiviato. Qualcuno aveva proposto un cubesat fotografo ma è parsa una complicazione inutile di una missione già di incredibile complessità. Meglio i sensori che saranno poi usati per monitorare lo stato dello strumento.

E una delle rare occasioni nelle quali i numeri sono meglio delle immagini.