Perché si parla di "bambini-lupo" in Spagna

roberto brunelli

In Spagna lo chiamano "il caso dei bambini lupo" e sta facendo il giro delle prime pagine dei giornali. Almeno 17 giovanissimi hanno contratto l'ipertricosi, una malattia nota come "sindrome del lupo mannaro" che determina la crescita anormale dei capelli e dei peli. Nella fattispecie, come riferisce il ministero della Sanità spagnolo, all'origine del fenomeno vi sarebbe di un medicinale inserito per errore nella confezione di un altro farmaco.

Il caso è emerso a giugno, quando alcuni genitori hanno iniziato a notare che ai loro figli stavano crescendo in maniera innaturale i peli, e questo presumibilmente dopo aver assunto un farmaco che credevano fosse l'omeprazolo, un protettore gastrico. Un'indagine delle autorità ha invece rilevato che le confezioni contenevano il minoxidil, una sostanza utilizzata per i trattamenti contro la caduta dei capelli.

Dopo un'apposita indagine, la ministra Maria Luisa Carcedo ha spiegato alla stampa che i lotti provenivano da un laboratorio dove "questo medicinale è stato introdotto in dei contenitori che recavano l'etichetta dell'omeprazolo". Ed è così che è stato distribuito alle farmacie.

Non è ancora chiaro come mai il laboratorio FarmaQuimica Sur, un fornitore di ingredienti attivi e medicinali con sede a Malaga, abbia mischiato erroneamente il minoxidil con l'omeprazolo. Un portavoce del ministero della Salute ha dichiarato che i 17 bambini colpiti dalla "sindrome del lupo mannaro" si trovano nei territori della Cantabria (nord), dell'Andalusia e della zona di Valencia. In una nota ha affermato che una volta terminato di assumere il medicinale gli effetti dovrebbero progressivamente scomparire.

Intanto, il laboratorio in questione, è stato chiuso a titolo precauzionale. Un portavoce del Dipartimento della Salute regionale in Andalusia ha riferito all'Afp che i quattro bimbi affetti momentaneamente di ipertricosi - tre bebè e un bambino di sette anni - ora stanno bene.