Perché vaccinare i bambini fra i 5-11 anni? È sicuro? È efficace? Tutto quello che c'è da sapere

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(Photo: Cavan Images via Getty Images/Cavan Images RF)
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È sicuro? Perché è necessario? Quando in Italia? In attesa che anche nel nostro Paese partano le somministrazioni anti covid per i bambini dai 5 agli 11 anni, abbiamo raccolto una serie di domande e risposte sui dubbi che circolano a proposito del vaccino per questa fascia d’età.

A che punto siamo in Italia?

In Italia il vaccino anti-covid per gli under 12 non è stato ancora approvato ed è in attesa di un pronunciamento definitivo da parte dell’Ema. Ma Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico ha affermato che Pfizer sarà disponibile anche per i bambini dai 5 agli 11 anni entro Natale. “Pfizer è un vaccino sicuro approvato negli Stati Uniti da Fda e Cdc”, ha rassicurato Locatelli. “Assistiamo a un incremento dei contagi sotto i 12 anni d’età, in particolare nella fascia 6-11 anni, mentre la crescita è più contenuta fra i 12-15 e i 16-19 anni e questo è dovuto anche al numero di vaccinazioni eseguite in questa fascia di popolazione”, ha sottolineato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. Sul vaccino anti-Covid ai bimbi dai 5 agli 11 anni “siamo in attesa di un pronunciamento definitivo di Ema, l’auspicio è che possa arrivare nel mese di dicembre”, ha affermato il ministro della Salute aggiungendo che sul tema “le disposizioni del Governo italiano e dell’Aifa saranno successive a questo pronunciamento” dell’Agenzia europea del farmaco.

Come procede nel resto del mondo?

“Le vaccinazioni contro il covid per i bambini tra i cinque e gli undici anni cominceranno negli Stati Uniti a partire dall’8 novembre”, aveva comunicato Jeff Zients, coordinatore dell’emergenza coronavirus della Casa Bianca. Dose ridotta per i giovani pazienti, pari a circa un terzo di quella per gli adulti. Negli Stati Uniti, la platea interessata dal via libera ammonta a circa 28 milioni di bambini. In Israele i bambini dai 5 agli 11 anni che rischiano complicazioni gravi già dal primo agosto possono essere vaccinati con Pfizer, in seguito a una autorizzazione speciale rilasciata dalle autorità sanitarie nazionali. In Cina si procede con Sinovac anche per la fascia 3/17, autorizzato a giugno. Cuba ha cominciato invece a settembre a somministrare i suoi Abdala e Soberana ai giovani dai 2 ai 18 anni, mentre all’inizio di agosto anche gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a somministrare il vaccino cinese Sinopharm ai bambini dai 3 ai 17 anni.

Cosa dicono gli studi?

Il vaccino della Pfizer è “sicuro, ben tollerato” e ha prodotto una risposta immunitaria “robusta” nei bambini di età compresa tra i cinque e gli 11 anni, secondo gli studi condotti dalla stessa azienda. Scatena una forte risposta immunitaria nei bambini di questa fascia d’età, comparabile a quella dei ragazzi tra i 16 e i 25 anni. L’efficacia nel prevenire la covid si è attestata al 90,7%, e gli studi condotti su oltre 3.000 bambini non hanno rilevato alcun effetto secondario grave. Moderna ha annunciato risultati positivi per il suo vaccino anti Covid sui bambini tra i 6 e gli 11 anni. I test clinici condotti su oltre 4700 bambini di questa fascia d’età hanno mostrato una risposta immunitaria “robusta” a livello di anticorpi, e un profilo di sicurezza “favorevole”, ha assicurato Moderna in una nota. “Il vaccino per i bambini dai 6 agli 11 anni è sicuro e produce una potente risposta immunitaria”, ha scritto l’azienda nella nota, “Le due dosi da 50 microgrammi sono state complessivamente ben tollerate e hanno mostrato una robusta e neutralizzante risposta anticorpale soddisfacendo gli obiettivi di immunogenicità preposti”.

I bambini tendono a contrarre il virus in maniera meno severa. Perché vaccinarli?

“Bisogna vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni contro il covid perché l’infezione, seppure in casi rari, si può presentare in forma grave e i bambini possono finire in ospedale, in terapia intensiva, possono sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica e possono quindi andare incontro a delle complicazioni”, ha affermato Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova. “Il punto è che il Covid colpisce i bambini come gli adulti: se vogliamo bloccare la circolazione del virus e vogliamo evitare che nei bambini si possono avere forme di Covid che possono essere anche gravi, più rare che nell’adulto, ma sempre gravi, dobbiamo vaccinare anche loro”, ha dichiarato ad Huffpost Professor Carlo Federico Perno, responsabile dell’Unità Operativa di Microbiologia e Diagnostica di Immunologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Dopo di loro, sarà il turno dei più piccoli?

Anche a questa domanda ha risposta il professor Perno, sull’Huffipost: “Questa è una cosa in là da venire, che andrà decisa sulla base di alcuni elementi. Innanzitutto i bambini fra 0 e 5 anni può accadere che si ammalino di Covid, noi ne abbiamo vista mica pochi! Oltre alla opportunità di proteggere i piccoli, aggiungo che la vaccinazione nella tenera infanzia dipende anche dagli obiettivi che ci diamo. Vogliamo lavorare in tutto il mondo per l’eradicazione del virus? Allora dobbiamo cercare di vaccinare tutti e quindi anche i bimbi fra 0 e 5 anni. E non sarebbe niente di strano, visto che abbiamo 14 vaccinazioni che somministriamo ai nostri bambini fra 0 e 5 anni già adesso, e alcuni di tali vaccini sono pensati sia per proteggere i bimbi sia per contribuire ad eradicare alcuni virus altamente pericolosi. Quindi la vaccinazione in questa fascia di età è ancora da valutare, una volta stabiliti gli obiettivi, si prenderanno le decisioni appropriate”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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