##Perché von der Leyen ha maggioranza forte e non rischia cadute

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Strasburgo, 17 lug. (askanews) - L'elezione, al Parlamento europeo ieri a Strasburgo, di Ursula von der Leyen a presidente della futura Commissione europea, con soli nove voti in più della soglia richiesta, è stato interpretato da molti in Italia e in Europa come un mezzo successo, una vittoria di Pirro ottenuta con una maggioranza fragile e precaria che non resisterà a lungo e porterà presto alla caduta del nuovo Esecutivo Ue; oppure lo renderà ostaggio di condizionamenti da parte di forze che non ne sostengono il programma. Ma la realtà è molto diversa.

Sono interpretazioni che partono da un errore di fondo: assimilare la dinamica maggioranza opposizione e gli equilibri politici del Parlamento europeo, nel suo rapporto con la Commissione, al normale funzionamento del rapporto fra i parlamenti nazionali e i governi che esprimono. (Segue)