Perché Elon Musk vuole bombardare Marte

È da tempo che Elon Musk parla di colonizzare Marte (Getty)

Bombare Marte per renderlo abitabile. Elon Musk non è nuovo ad annunci ad effetto, e la sua ultima provocazione d’agosto non è da meno. Bombardare il pianeta rosso con l’atomica, nella speranza che aiuti a creare condizioni atmosferiche simili a quelle della Terra per facilitare la colonizzazione umana.

L’annuncio via Twitter

Il patron di Space X e Tesla, ha annunciato l’idea con un tweet. Il messaggio ha un tono ironico: “Nuke Mars”, ossia nuclearizzare Marte. È da tempo che l’istrionico imprenditore parla di colonizzare Marte, e l’utilizzo di armi atomiche dovrebbe velocizzare il processo.

L’idea di Musk

Le testate nucleari andrebbero indirizzate verso i poli, al di sotto dei quali sappiamo ormai da tempo che giace nascosta abbastanza acqua da coprire l’intero pienata con un oceano di circa 8 metri. Verrebbero proiettati nell’atmosfera marziana grandi quantità di vapore acqueo e anidride carbonica, due potenti gas serra. In questo modo l’effetto serra su Marte aiuterebbe a riscaldare l’atmosfera quel tanto che basta per rendere la superficie adatta alle esigenze di vita dei futuri colonizzatori.

I colonizzatori

Musk intente mandare su Marte nei prossimi anni, a bordo dei suoi razzi Super Heavy, visitatori spaziali. Un progetto a cui ha dedicato anche un articolo peer reviewed pubblicato sulla rivista New Space, in cui, però, non si fa menzione di progetti per rendere il pianeta rosso simile alla Terra. Molti esperti sono infatti scettici riguardo alle reali potenzialità di un’operazione come quella proposta da Musk.

Lo scetticismo degli esperti

Uno studio pubblicato su Nature Astronomy dello scorso anno, ha calcolato che la quantità di CO2 presente su Marte non sembrerebbe sufficiente per ottenere i risultati attesi da Musk, neanche se tutte le riserve del pianeta fossero liberate contemporaneamente nell’atmosfera. Secondo alcuni scienziati, con l’esplosione di una bomba atomica su Marte potrebbe dare inizio a un lungo inverno nucleare, che avrebbe l’effetto opposto a quello ipotizzato per una futura colonizzazione del pianeta rosso.