Perché fare la pipì in piscina può essere pericoloso

Avrete sicuramente sentito qualcuno dire “massì, tutti facciamo la pipì in piscina“. Ebbene, non solo è un gesto abbastanza ripugnante e irrispettoso, ma è pure rischioso per la salute altrui.

Pipì in piscina, ecco perché può essere pericoloso (Getty Images)

Studiando un caso risalente addirittura al 2006, quando un ragazzino del Nebraska arrivò vicino alla morte in acqua, Lushi Lian e Jing Li della Università di Pechino e Ernest Blatchley della School of Civil Engeneering dell’Indiana (USA) sono arrivati alla conclusione che la combinazione di cloro (contenuto in piscina) e acido urico (…in parole povere, la pipì) può generare cloruro di cianogeno, in pratica una sostanza che nella Seconda Guerra Mondiale veniva usata come arma chimica che attaccava polmoni, cuore e sistema nervoso tramite inalazione o ingestione. L’obiettivo era avvelenare il nemico, avvicinandolo alla morte.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, è basato sulle quantità di cloro contenute nelle piscine americane, che sono notoriamente maggiori. Tuttavia il rischio non deve essere sottovalutato nemmeno alle nostre latitudini.

Non ascoltate i campioni del nuoto come Micheal Phelps e Ryan Lochte, che in passato avevano candidamente ammesso di fare la pipì in allenamento e in gara. Sono casi limite, di atleti che talvolta possono non avere la possibilità di uscire dall’acqua e dirigersi nei bagni a farla dove è giusto.

Nel caso siate preoccupati per la vostra incolumità e non vi fidiate del vostro vicino di corsia, sappiate che ci sono piscine meno colpite di altre dal fenomeno. Ad esempio quelle che garantiscono un abbondante ricambio d’aria (tramite finestroni o sistemi di ventilazione forzata) abbattono il rischio di rintracciare cloroformio nel sangue.

La probabilità di essere colpiti da problemi respiratori a causa del cloruro di cianogeno e del tricloruro di azoto (altra sostanza che colpisce il sistema polmonare) è relativamente bassa. Per evitare qualunque rischio, tuttavia, smettete di fare la pipì in acqua (se siete tra… quelli) e fate in modo che i vostri figli e amici si prodighino nel fare “plin plin” prima di tuffarsi.

Domanda finale: e in mare aperto vale la stessa cosa? Sì, se lo specchio d’acqua è piccolo, “chiuso” o ha poco ricambio d’acqua. Altrimenti, nessuna preoccupazione. Tuttavia, anche sapendo che le balene fanno quasi 1000 litri di pipì al giorno nella stessa acqua in cui nuotiamo, non è il caso di imitarle.

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