Perché i mozziconi di sigaretta uccidono più di quello che pensi

Mozziconi di sigaretta raccolti in spiaggia (foto: Getty Images)

Le sigarette non hanno più alcuna rete di protezione mediatica o di interessi come accadeva un tempo, quando negli Stati Uniti erano addirittura i medici a fare da testimonial per i principali produttori. Si potrebbe dire che è una cosa assolutamente normale: d'altronde le ricerche e le scoperte sulle conseguenze del fumo sono così tante da non lasciare scampo a interpretazioni dei dati diverse da quelle che sono uscite fuori negli ultimi anni.

Tanto per fare un riassunto delle ultime scoperte nello spazio di una ventina d'anni, le sigarette provocano danni all'uomo (aumento di malattie al cuore, ai polmoni, collegamenti con i tumori e con disturbi ansiogeni), alla natura (spiagge sporche, microplastiche nel mare, difficoltà di recupero), agli animali (pesci e rettili in particolare, con ripercussioni su tutta la catena alimentare).

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Le sigarette, oltre a tutto questo, stanno mettendo a repentaglio la vita di un altro regno animale, quello degli uccelli. Sul banco degli imputati c'è il filtro, un oggetto sostanzialmente indistruttibile e non biodegradabile in grado di rappresentare una vera e propria trappola mortale.

Gli uccelli scambiano i filtri per cibo, sostanzialmente. Diverse specie colgono a distanza la presenza dei filtri, pensano siano vermi e nutrono con essi i loro piccoli. Il loro stomaco non riesce a processarli. Una catena alimentare devastante e che fa capire quale sia l'impatto tremendo dell'uomo sulla natura, anche per gesti così 'piccoli'.

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Durante la campagna di raccolta rifiuti annuale sponsorizzata da Ocean Conservancy, e realizzata in molte spiagge del pianeta, sono stati raccolti più di 60 milioni di mozziconi di sigaretta. In quelle spiagge i filtri hanno rappresentato il 30% della spazzatura totale. Puoi solo immaginare il numero complessivo di tutti i mozziconi presenti ora in natura, sulle spiagge, in montagna e in pianura: al mondo vengono fumate 5000 miliardi di sigarette all'anno. Una cifra mostruosa.

Le uniche tre soluzioni sono entrambe complicate. La prima è di insegnare ai bambini, in piena educazione civica, i danni provocati dai filtri di sigaretta - sulla carta facile, ma con il pessimo esempio dato dagli adulti a fare da limite. La seconda è di battere campagne costanti ai cittadini, attraverso cartellonistica e incontri civici nei vari comuni - metodo dispendioso e non capillare. La terza è di convincere tutti a non fumare - un'utopia che però ha una speranza, quella dei piccoli passi.

Se anche tu non sopporti di passeggiare e di vedere i mozziconi di sigaretta per terra, scrivilo nei commenti e racconta la tua esperienza.