Perché lo scioglimento dell’Artico è un problema anche per noi

Gli scienziati vogliono capire quanto rapidamente si stanno fondendo i ghiacciai della Groenlandia (Getty)

In Groenlandia si registrano temperature fino a 10 gradi sopra la media stagionale, e nel solo mese di luglio si stima che siano andate perdute quasi 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio, sufficienti a far alzare il livello dei mari di oltre mezzo millimetro. L’Artico si sta letteralmente sciogliendo e questo può diventare un problema anche per le nostre latitudini.

In Alaska e Siberia

Da settimane in Alaska e Siberia divampano violenti incendi che l’Organizzazione meteorologica mondiale ha definito “senza precedenti”. Secondo Greenpeace, le fiamme hanno mandato in fumo 4,3 milioni di ettari della foresta siberiana, liberando nell’atmosfera terrestre 166 milioni di tonnellate di CO2. In Canada ha cominciato a scongelarsi il permafrost, il terreno ghiacciato dove da millenni sono intrappolate enorme riserve di gas metano, un potente gas serra che ora rischia di finire nell’atmosfera.

Il riscaldamento globale

I climatologi sostengono che potremmo assistere a una brusca accelerazione del riscaldamento globale. Il permafrost ha cominciato a scongelarsi 70 anni prima del previsto. La spedizione di Vladimir Romanovsky, geofisico della University of Alaska Fairbanks, si trovava in uno dei più sperduti avamposti dell’artico canadese, una base radar abbandonata dopo la fine della Guerra fredda, a oltre 300 chilometri dall’insediamento umano più vicino. Il suolo da quelle parti era rimasto ghiacciato per millenni, adesso c’è vegetazione. Se il permafrost dovesse sciogliersi, finirebbero in atmosfera enormi quantità di gas serra, aumentando il processo di riscaldamento globale.

Scienziati preoccupati

Gli scienziati si chiedono quanto rapidamente si stanno fondendo i ghiacciai della Groenlandia. Il 31 luglio si sono riversate in mare 10 miliardi di tonnellate di acqua, in un solo giorno. D’estate è normale che i ghiacciai artici si fondano, ma dovrebbe restare in equilibrio l’apporto di neve che si trasforma in ghiaccio durante l’inverno e la massa che si perde durante i mesi più caldi. Se questo non avviene, anche a causa del riscaldamento globale, allora ci sono pericoli per l’ecosistema.