Perché Mosca ha attaccato i media italiani

Perché Mosca ha attaccato i media italiani (Mikhail Klimentyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)
Perché Mosca ha attaccato i media italiani (Mikhail Klimentyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

Mosca ha accusato i media italiani di discriminare i cittadini russi residenti in Italia. Nello specifico, l'ambasciata russa a Roma, guidata da Sergey Razov, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook alcune parti di un rapporto che parla di "violazioni dei diritti dei cittadini russi e dei connazionali" e di una "sfacciata campagna antirussa" che il nostro Paese starebbe portando avanti attraverso media, banche e istituzioni. Obiettivo della "campagna russofoba", secondo Mosca, sarebbe quello di discriminare i cittadini russi residenti in Italia e fomentare "sentimenti anti-russi" tra la popolazione.

Il report riporta diversi esempi, compresa la "grande campagna lanciata in Italia contro la cultura russa", dove si cita il sindaco di Milano Giuseppe Sala per il caso del direttore d'orchestra Valery Gergiev. "È noto il rifiuto di servire cittadini russi", si legge. "Ci sono stati casi in cui i clienti russi delle banche sono stati informati dell'intenzione da parte delle banche di chiudere i loro conti e gli è stato chiesto di ritirare il saldo in contanti in una delle filiali. In particolare, nelle banche UniCredit, BancoPosta, BNL, IntesaSanpaolo, sono stati registrati rifiuti di lavorare con cittadini russi".

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E ancora: "La trasmissione di informazioni sugli eventi viene effettuata esclusivamente sulla base di fonti occidentali o ucraine" e "questo approccio parziale ha un'influenza chiave sull'atteggiamento degli italiani nei confronti dei cittadini russi che vivono in Italia, così come degli immigrati di lingua russa dall'ex Unione Sovietica"

Non solo. Per il Cremlino, oltre a discriminare i cittadini russi, Roma sarebbe inoltre colpevole di "un comportamento servile e miope" che la porta a rinnegare l'aiuto fornito dalla Russia durante la pandemia di Covid-19

La reazione di Luigi Di Maio

Alle accuse da parte della Russia ha risposto il ministro Luigi Di Maio, che ha detto: "Basta alla mistificazione della realtà e alle provocazioni". Di Maio ha difeso il "lavoro egregio" della stampa italiana che "ha raccontato i fatti in modo professionale, con inviati sul campo che hanno rischiato la vita per documentare i tragici fatti".

"In Italia nessuno sta portando avanti una campagna antirussa, i media hanno solo raccontato le crudeltà commesse dall'esercito russo. L'Italia rispetta il popolo russo, che nulla c'entra con le folli scelte di Putin, e continuerà sempre a rispettarlo. Putin si sieda al tavolo delle trattative e metta la parola fine a questa guerra", ha aggiunto il titolare della Farnesina.

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