Bitcoin, perché tutti li vogliono nel pieno di una pandemia

Gianni Del Vecchio
·Condirettore
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Coinbase logo displayed on a phone screen and representation of Bitcoin are seen in this illustration photo taken in Krakow, Poland on April 15, 2021 (Photo by Jakub Porzycki/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
Coinbase logo displayed on a phone screen and representation of Bitcoin are seen in this illustration photo taken in Krakow, Poland on April 15, 2021 (Photo by Jakub Porzycki/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti li definisce “il nulla, certificato dal nulla”. Elon Musk ne è uscito pazzo, investendo un miliardo e mezzo di dollari e promettendo di accettarli in pagamento per le sue Tesla. Il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, ci ha messo su un chip da 170 milioni di dollari. Stiamo parlando dello strumento finanziario più divisivo del momento: i bitcoin. I bitcoin sono una specie di moneta digitale, che però di moneta per ora ha ben poco, come vedremo, ma che oggi sta sulla bocca di tutti per l’incredibile cavalcata degli ultimi sei mesi: nell’ottobre scorso valeva attorno ai 10mila dollari, oggi è a quota 60mila, ingolosendo non più solo i navigati trader di Borsa ma anche i piccoli risparmiatori, stufi dei rendimenti stitici che questa lunga era di tassi bassi sta portando con sé. Tanto che Coinbase, la prima piattaforma di scambi dedicata, in settimana è stata quotata al Nasdaq riscuotendo parecchio successo, pareggiando la capitalizzazione di mostri sacri come Goldman Sachs ad esempio. Il problema è che mettere i propri risparmi sulle criptovalute e su tutto quello che gira intorno è una delle cose più rischiose che può fare un investitore non professionale. Perché la pericolosa febbre da bitcoin è uno degli effetti collaterali della pandemia: quando i mercati smetteranno di essere dopati dalle banche centrali di mezzo mondo, è probabile che anche i valori delle criptovalute torneranno a livelli meno gonfiati.

E’ innegabile che uno dei principali motivi della fortuna dei bitcoin sta nel fatto che sui mercati non c’è mai stata tanta liquidità come in questo momento. Per far fronte alla pandemia, le banche centrali stanno tenendo il costo del denaro praticamente a zero e contemporaneamente acquistano titoli di stato per evitare che i paesi che stanno facendo miliardi e mili...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.