I pericolosi ed aggressivi insetti sono stati segnalati dai cittadini in molte zone della capitale

Un esemplare di "Vespa orientalis"
Un esemplare di "Vespa orientalis"

Dopo circa mezzo secolo in cui era scomparsa si è rifatta viva a Roma la temibile Vespa orientalis e c’è paura per la presenza di possibili nidi nelle scuole in coincidenza con la prima campanella a settembre. I pericolosi ed aggressivi insetti, praticamente dei calabroni della varietà asiatica, sono stati segnalati dai cittadini in molte zone della capitale. I media spiegano che sono già molte le segnalazioni sulla presenza del grosso imenottero in strade e palazzi della città di Roma.

Vespa orientalis a Roma, la paura

La vespa orientalis si nutre (anche) in mezzo ai rifiuti, dove ricerca carne in putrefazione, e nei quartieri di Monteverde, Prati e centro storico la sua presenza è ormai una costante. Fanpage spiega che “i primi nidi sono stati individuati nel mese di luglio scorso”, in particolare nelle cavità che si trovano nei palazzi dove vengono inviati esemplari in avanscoperta per lasciare un segnale ormonale ed indicare dove fare il nido. La riapertura imminente delle scuole ha perciò innescato una seria valutazione di rischio.

Aule deserte da giugno e possibili nidi

Uno specialista ha spiegato a la Repubblica: “Le scuole non sono frequentate da giugno e c’è la possibilità che la vespa orientalis abbia approfittato per nidificare. Per questo è necessario effettuare un accurato controllo prima del riavvio dell’attività didattica”. Fino alla fine di ottobre le vespe alleveranno le regine, cioè “gli esemplari che il prossimo anno daranno vita a nuovi nidi”.