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Via agli ecomostri e al degrado delle periferie, ecco dove

Da Nord a Sud, i progetti già approvati dal governo e in fase d’approvazione interesseranno le città e le aree metropolitane di Milano, Torino, Bergamo, Brescia, Vicenza, Genova, Mantova, Modena, Bologna, Firenze, Prato, Grosseto, Ascoli Piceno, Roma, Latina, Napoli, Avellino, Salerno, Bari, Lecce, Andria, Messina, Oristano, Cagliari. (foto AP)

Parte la riqualificazione delle periferie italiane: ecco gli ecomostri che scompariranno

Il governo l’ha promesso: spariranno molti ecomostri dalle città italiane. L’accordo da 500 milioni di euro per i primi 24 progetti già finanziati è stato firmato a Palazzo Chigi, ma l’investimento totale che sarà dato in vari scaglioni ammonterà a 3,9 miliardi di euro, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio e dal CIPE. I cantieri, secondo il progetto, genereranno fino a 12 mila posti di lavoro, per un tempo di realizzazione (dei primi progetti) pari a 38 mesi. Cosa accadrà? Verranno recuperate e messe a disposizione della comunità diverse aree degradate o sottoutilizzate, attraverso parchi, scuole, abbattimento di strutture fatiscenti. Nella gallery ecco tutte le aree interessate

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